Norme igieniche inesistenti e assembramenti: chiusura e stangata per il negozio recidivo

Il titolare di un esercizio commerciale di via Trieste si è visto sospendere la licenza per un mese ed elevare una salata multa per non aver messo in regola il suo locale

(foto: archivio)

Pochi giorni fa un controllo aveva portato a galla una sfilza di irregolarità e comportato una pesante sanzione oltre a 5 giorni di chiusura nei confronti del titolare di un negozio di via Trieste. Una successiva verifica ha permesso di appurare come nulla fosse stato fatto per migliorare la situazione, aggravando la posizione del gestore.

Sanzioni salatissime

Il locale, mini market e rosticceria di via Trieste gestito da un uomo tunisino, era finito nel mirino delle forze dell'ordine la scorsa settimana. La Squadra amministrativa della questura insieme alla polizia locale e alla Ulss avevano trovato all'interno sette clienti, tutti stranieri fra cui tre pregiudicati e alcuni irregolari. Senza guanti e mascherine stavano consumando cibi e bevande senza mantenere le distanze di sicurezza. Inoltre anche il personale era privo dei dispositivi di protezione e lavorava nelle più precarie condizioni igienico sanitarie, specie nella cucina. Era stato chiesto anche l'intervento dei vigili del fuoco per valutare la sicurezza di alcune bombole e si era inoltre scoperto che il titolare era privo della certificazione sanitaria obbligatoria. Irregolarità costate al nordafricano una sanzione complessiva di 4.400 euro oltre a 5 giorni di chiusura.

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La recidiva e la chiusura

Giovedì la polizia è tornata in loco per verificare che il locale avesse abbassato la serranda e operato le migliorie necessarie per la riapertura. Al loro arrivo lo hanno invece trovato in piena attività, con altri tre clienti all'interno e anche stavolta senza mascherine né alla dovuta distanza. A quel punto la sanzione per la violazione delle norme anti Covid è stata raddoppiata raggiungendo gli 800 euro, mentre la licenza è stata sospesa per i prossimi 30 giorni.

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