Burkina Faso, scomparso nel nulla il 28enne padovano Luca Tacchetto: l'apprensione della famiglia

Il padre è l'ex sindaco di Vigonza, Nunzio Tacchetto: «Non abbiamo sue notizie da venti giorni, siamo molto preoccupati. Assoluta fiducia nella Farnesina e nell'ambasciata, allertate da tempo»

«Era in viaggio di piacere in Burkina Faso, ma la destinazione era il Togo, dove avrebbe cominciato a lavorare a breve. Sono venti giorni e più che non lo sentiamo», dice trattenendo l’emozione Nunzio Tacchetto, l’ex sindaco di Vigonza. Sta parlando del figlio Luca, ventotto anni, laureato in architettura allo Iuav. Con lui una cittadina canadese, anch’essa scomparsa.

Burkina Faso

Ambasciata italiana nell’ex colonia francese e Farnesina sono già state allertate da diversi giorni. «Non mi fa certo piacere - spiega al telefono l’ex sindaco di Vigonza - che sia uscita la notizia e spero che non si cominci con ricostruzioni che possono essere solo basate dalla fantasia e che però potrebbero essere dannose, perché non si sa nulla».

Farnesina

«Ci fidiamo di ambasciata e ministero, siamo molto preoccupati perché sono tanti giorni che non lo sentiamo», dice salutando con tono comprensibilmente preoccupato: «Non voglio aggiungere altro perché non c’è altro da aggiungere».

Viaggio

I due giovani sono partiti in auto dall'Italia attraversando lo Stretto di Gibilterra e poi diversi Paesi, prima di giungere nella capitale del Burkina Faso, Ouagadougou, dove di loro si sono perse le tracce. A dare l'allarme una coppia che avrebbe dovuto ospitarli a cena quella stessa sera, appuntamento al quale non si sono mai presentati. 

Ricerche

Contattata la Farnesina, ecco cosa ci viene detto: «L’ambasciata d’Italia in Costa d’Avorio, ad Abidjan, sede competente per il Burkina Faso, segue con attenzione il caso di Luca Tacchetto.  Dal primo momento in cui si è venuti a conoscenza della situazione, il 15 dicembre scorso, l’ambasciata si è subito attivata con le autorità locali per avviare le ricerche. La Farnesina dal canto suo si mantiene in contatto con i familiari per fornire informazioni aggiornate e ogni altra possibile assistenza».

Media 

Sui media del Burkina Faso, non vi è traccia dellla notizia della scomparsa dei due giovani. Allargando la ricerca a media continentali africani, il risultato è il medesimo. Cambiando continente, anche effettuando una ricerca sui siti d'informazione canadesi, il Paese di provenienza della giovane che stava con Luca Tacchetto, non si trova ugualmente alcuna nota della vicenda. E' evidente che sul caso sia stato chiesto di mantenere il massimo riserbo a tutte le parti coinvolte e che nonostante tutto qualcosa non abbia funzionato.

Regione instabile

Il Burkina Faso è una ex colonia francese indipendente dal 1960. Diversi colpi di Stato si sono succeduti fino al secondo mandato di Tomas Sankara, colui che dal 1984 ha cambiato non solo il nome del Paese, da Alto Volta a Burkina Faso appunto, ma anche introdotto una serie di riforme sociali indispensabili. Fatto letteralmente fuori dal suo vice il 15 ottobre 1987, Blaise Compaoré, che ha governato fino al 2015 prima di essere condannato proprio per l’omicidio dell’ex presidente Sankara. Oggi si rifugia in Costa d’Avorio. Già da questi pochi cenni si può intuire che non è esattamente un Paese stabile politicamente. Schiacciato da giganti come Ghana e Niger, poi, soffre inevitabilmente dell’influenza dei Paesi che lo circondano. Il Burkina Faso è tra i pochi Paesi dell’area occidentale africana a non avere un accesso al mare.

Stato d'emergenza

Nonostante i numerosi colpi di Stato, la situazione nel Paese è peggiorata, dal punto di vista della sicurezza, solo negli ultimi due anni. Il 2 marzo 2018, infatti,  un attacco terroristico contro l’Ambasciata francese e il quartier generale delle Forze Armate locali ha provocato diverse vittime. Già nell’agosto 2017 a Ouagadogou, la capitale, era stata teatro di un attentato nel quale avevano perso la vita anche cittadini stranieri. Nel gennaio 2016, nella stessa area della città un ristorante italiano era stato assaltato da un gruppo armato: tra le vittime, un bambino italiano e la madre. In ragione del progressivo deterioramento delle condizioni di sicurezza nel Paese, il 31 dicembre 2018 le Autorità del Burkina Faso hanno decretato lo stato di emergenza in diverse province situate nelle Regioni indicate: Haut Bassin, Boucle du Mouhoun, Cascades, Centre-Est, Est, Nord, Sahel. 

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