Scontri di piazza del 17 luglio scorso: 22 attivisti dei centri sociali verso il processo

Le accuse vanno da violenza a resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, lesioni aggravate, manifestazione non autorizzata e travisamento

A poco più di un anno di distanza dagli scontri in piazza che provocarono molte polemiche, si avvicina il processo ai 22 attivisti dei centri sociali e studenti coinvolti negli scontri innescatisi il 17 luglio in centro storico.

La chiusura delle indagini

La procura ha chiuso le indagini e si appresta a chiedere il processo agli attivisti indagati per violenza resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, lesioni aggravate, manifestazione non autorizzata e travisamento. Il corteo, cui avevano partecipato pacificamente centinaia di persone (tra queste anche alcuni consiglieri comunali) era stato indetto all’indomani della decisione della questura di autorizzare una manifestazione di Forza Nuova contro lo Ius soli. Nonostante l’accordo con la polizia di seguire un percorso indicato, alcuni esponenti dei centri sociali di Padova e Venezia, collettivi universitari e sindacalisti, avevano forzato le prescrizioni per impedire il corteo dei neofascisti. Venne esplosa una bomba carta, lanciati fumogeni, bottiglie e altri oggetti. Cinque poliziotti rimasero feriti, due giovani vennero arrestati.

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