Scontri in piazza, le reazioni politiche. Coalizione Civica: "Gestione inadeguata dell'ordine pubblico"

Arrivano le reazioni bipartisan dopo gli scontri avvenuti venerdì sera in pieno centro a Padova: le note di Coalizione Civica, Possibile e Alain Luciani (Lega)

Un momento degli scontri in via Oberdan

Dopo gli scontri di venerdì sera in pieno centro a Padova tra militanti del Pedro e polizia non si sono fatte attendere le reazioni politiche.

Coalizione Civica

Questo quanto dichiarato da Coalizione Civica (partito del vicesindaco Arturo Lorenzoni) in un posto apparso sulla loro pagina Facebook ufficiale: "Quella che abbiamo visto ieri non è la Padova che vogliamo. Quello che abbiamo visto ieri è qualcosa che agli occhi di chiunque appare come un grande gioco che poco ha a che fare con la qualsivoglia 'gestione dell’ordine pubblico'. Il Sindaco e la giunta avevano, oggi possiamo dire a ragione, espresso delle preoccupazioni sull'opportunità di permettere un corteo neofascista il venerdì sera in pieno centro città. Noi crediamo che chi aveva la responsabilità di gestire queste situazioni si sia dimostrato inadeguato e non sia stato in grado di garantire la sicurezza e la serenità della città intera, visto che abbiamo assistito un’altra volta ad un dispiegamento e un uso della forza sproporzionati, con fermi e feriti cui auguriamo di riprendersi il prima possibile. Soprattutto crediamo che tutto ciò non si possa fare a difesa di un scarso centinaio di nostalgici di un’epoca buia che manifestano contro la libertà di autodeterminazione delle donne e che, secondo quanto dice la nostra Costituzione, non dovrebbero nemmeno sfilare per la città".

Possibile

Toni duri anche da parte di Beatrice Brignone, segretaria di Possibile, presente al presidio di Padova: «Un corteo pacifico, per le vie di Padova, ha subito una vergognosa carica della polizia: i manifestanti erano inermi e a mani alzate. Sono stati feriti alcuni ragazzi e arrestate due ragazze che manifestavano per i propri diritti, oggi pericolosamente messi in discussione. Era un corteo pacifico, anche se indignato per aver permesso ai fascisti di Forza Nuova di manifestare liberamente contro la 194, come se si trattasse una normale forza democratica e non di quella che punta alla 'riorganizzazione del partito fascista'. Qualcosa che, ricordiamo sempre, è vietato dalla Costituzione. È una vergogna che il questore abbia autorizzato una tale manifestazione, ed è altrettanto inaccettabile il comportamento verso i manifestanti antifascisti. Da Padova a Verona tira, in queste ore, un’aria nerissima».

Alain Luciani

"Noi siamo con il Questore e tutte le forze dell’ordine": inizia così la nota di Alain Luciani, consigliere comunale della Lega. Questo il testo completo: "Complimenti davvero Sig. Sindaco. Con il suo intervento di aperta critica al Questore di Padova ha contribuito a scatenare la guerriglia consumatasi venerdì sera dal centro sociale Pedro contro la polizia di stato in centro città. Un altro capitolo di cronaca nerissima che i padovani certamente non meritavano, ma che ahinoi, hanno dovuto amaramente subire, consegnandolo agli archivi della storia recente patavina, profondamente segnata dalla scellerata azione politica dell’attuale amministrazione comunale, esibita disinvoltamente come cimelio di uno scempio senza fine. Non voglio minimamente credere che Giordani sia così ingenuo da non rendersi conto che il 'vero' Sindaco Lorenzoni 'plenipotenziario e factotum a tutti gli effetti', con i suoi falsi suggerimenti sotto forma di diktat, lo stia esponendo a continue figuracce per indebolirlo politicamente e prenderne a tempo debito il suo posto anche se questo pare essere già un fatto compiuto. Ma sarebbe indubbiamente immorale ed esageratamente semplice, attribuire la responsabilità politica delle oscenità ha cui noi tutti abbiamo assistito venerdì pomeriggio, esclusivamente alla 'coppia di fatto' comunemente acclamata al grido di 'Giordanzoni' sotto costrizione dell’ala oltranzista della sinistra estrema. Non v’è dubbio, anche se per grezzo pudore politico si celano strizzando l’occhiolino dietro le generose storiche colonne che sorreggono i porticati delle piazze o all’interno di prosperi attici del centro storico o ancora sotto i rigogliosi cedri delle proprie ville, che i veri mandanti morali di tutto quanto accaduto e ancora accadrà, siano tutti coloro che, complici e autori dell’imboscata notturna notarile per la caducazione della passata amministrazione, hanno contribuito loro malgrado, alla variopinta formazione politica che oggi amministra la città e che gli stessi a denti stretti e con il groppo in gola tuttora sostengono. È lecito allora domandarsi dove si nascondano strizzando l’occhiolino ai devastatori della città, i vari Marin, Degani, Zanonato, Gottardo, Destro, Saia, Grigoletto, Carrai, Bettin, senza trascurare i loro amici consiglieri comunali seduti sugli scranni di Palazzo Moroni quali Foresta, Pasqualetto, Tarzia e compagnia cantando. Di una cosa però siamo sicuramente certi. Tutti costoro e i loro portaborse o portavoce che dir si voglia, si cimenteranno nella collaudata pratica del silenzio ipocrita, nel tentativo d’immergersi in un bagno purificatore della propria coscienza, irrimediabilmente maculata da gravi complicità e responsabilità politiche e morali, che nessuno ahi per loro, potrà più cancellare e dimenticare. Esprimiamo ancora tutta la nostra vicinanza, solidarietà e comprensione al Questore, alla Polizia di Stato e a tutte le altre forze dell’ordine, per il costante eccellente lavoro che svolgono sul territorio per garantire la sicurezza a tutti i padovani, scusandoci a nome di quest’ultimi per quanto spiacevolmente accaduto. Noi siamo tutti con voi".

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