Sgombero campo nomadi, i residenti trasferiti negli alloggi di Mandria e Rubano

Gli occupanti, risultati essere cittadini padovani, saranno seguiti dall'associazione "Beati costruttori di pace" di don Albino Bizzotto e spostati nelle abitazioni di proprietà del comune

In foto: da destra don Albino Bizzotto e le immagini della demolizione

I 30 nomadi e 18 bambini, con residenza a Padova, che vivevano nel campo di via Bassette smantellato giovedì con un'ordinanza del sindaco Bitonci, saranno seguiti dall'associazione "Beati costruttori di pace" di don Albino Bizzotto e trasferiti negli alloggi di proprietà del comune a Rubano e della Mandria. Allontanati invece i non residenti.

VIDEO: LA DEMOLIZIONE IN CORSO

CAMPO CHIUSO. Alla base della demolizione e conseguente chiusura del campo abusivo "motivi igienico-sanitari" e situazioni molto pesanti dal punto di vista della legalità dell'ordine pubblico come ha dichiarato il sindaco Massimo Bitonci.

ALTRE RESIDENZE. Non è escluso che altri appartamenti di proprietà del comune, che si trovano nelle zone di Mortise e dell'Arcella, non vengano utilizzati per ospitare i rom.

IL VIDEO DELLA DEMOLIZIONE:

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