Festa abusiva la notte di Halloween: il blitz tra oltre duecento adolescenti

Polizia e vigili del fuoco hanno fatto sgomberare centinaia di giovanissimi e sanzionato l'affittuario dello spazio. L'evento era circolato su Whatsapp e su Instagram

La festa in corso la notte di Halloween

Una festa pubblicizzata sui social network, che ha richiamato duecentocinquanta giovani in un edificio della zona industriale. Una vera e propria discoteca improvvisata, priva però di qualsiasi autorizzazione e norma di sicurezza.

La serata

Dovrà rispondere delle numerose irregolarità, dalla mancanza della licenza alle violazioni in tema di sicurezza, il 60enne nigeriano organizzatore del party. L'uomo, titolare di un contratto d'affitto per un locale al civico 49b di viale della Navigazione Interna, ha organizzato la festa la sera del 31 ottobre. Un evento circolato sulle chat Whatsapp e su Instagram, con tanto di prevendite e biglietti disponibili alla cassa. Oltre duecento i giovanissimi tra i 15 e 18 anni che vi hanno aderito, pagando tra 10 e 15 euro per scatenarsi sulla pista da ballo al ritmo della musica mixata da un dj assoldato per l'occasione. Una discoteca a tutti gli effetti e una serata organizzata al pari di quelle professionali, con i braccialetti distribuiti all'ingresso per poter consumare al bar appositamente allestito.

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Le irregolarità

Il tutto era però fuori norma, poiché il 60enne non aveva alcun titolo per organizzare il party di Halloween. Lo hanno appurato gli agenti della sezione Controlli amministrativi della questura, che a tarda sera si sono presentati nel locale con i vigili del fuoco. La festa è stata immediatamente sospesa e i ragazzi allontanati. Lo spazio infatti non era destinato a ospitare simili eventi: una violazione non solo del regolamento commerciale, ma con gravi carenze anche dal punto di vista della sicurezza. L'affittuario era privo delle licenze per il pubblico spettacolo, per la conseguente agibilità e per la somministrazione di bevande, senza contare la mancanza delle uscite d'emergenza, l'unica delle quali era chiusa a chiave. Nè i pompieri né il settore Commercio del Comune avevano mai ricevuto alcuna richiesta in merito da parte del nigeriano, che ora incorrerà in pesanti sanzioni.

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