Sgomberata ex mensa universitaria di via Marzolo occupata 6 mesi fa

Il blitz della polizia martedì mattina nell'edificio abbandonato dal 2009 e dove si è insediato il 23 gennaio di quest'anno un gruppo di studenti dell'ateneo di Padova con l'intenzione di rivitalizzare lo spazio

La sede dell'ex mensa universitaria occupata

Dopo circa sei mesi di occupazione, martedì mattina l'ex mensa universitaria di via Marzolo, in zona Portello a Padova, è stata sgomberata dagli uomini della questura di Padova. Il blitz, in esecuzione di un provvedimento di sequestro preventivo emesso dall'autorità giudiziaria di Padova, è avvenuto senza incidenti. C'è stato qualche momento di tensione ma nessuno scontro. L'immobile è stato sgomberato dalle masserizie e riconsegnato all'Università, mentre la valutazione delle singole posizioni delle persone identificate sul posto è al vaglio degli organi inquirenti.

AGGIORNAMENTO ORE 19. Nel pomeriggio un corteo di studenti ha manifestato per protestare contro lo sgombero, bloccando il traffico in via Belzoni.

OCCUPAZIONE. L'edificio, abbandonato dal 2009, era stato occupato il 23 gennaio scorso da un gruppo di studenti, vicino al centro politico occupato Gramigna, per insediarvi uno spazio collettivo autogestito. "Siamo studenti, lavoratori, immigrati, cittadini, persone con istanze differenti, accomunate dall’insoddisfazione dei nostri bisogni - scrivevano gli occupanti - consapevoli della necessità di agire per modificare il reale. Abbiamo deciso di occupare l’ex mensa Marzolo non solo per denunciare le condizioni vergognose in cui questa struttura è stata abbandonata (attrezzi e macchinari funzionanti lasciati al più totale degrado), ma soprattutto per costruire uno spazio funzionale alle esigenze, alle proposte e alle idee tanto degli studenti quanto degli abitanti del quartiere".

CASO MARZOLO. "A seguito della ristrutturazione operata nel 2005 (e pagata con i  nostri soldi) - scriveva sempre l'Assemblea della Marzolo Occupata - la mensa è stata chiusa nel 2010 per un presunto danno strutturale. Nonostante la sua riapertura fosse stata annunciata dal rettore nel 2013, ciò non è mai avvenuto e gli studenti continuano ad essere privati di un servizio basilare che spetterebbe loro. Lo stabile dell’ex-mensa Marzolo è da anni al centro di un contenzioso tra l’ente regionale per il diritto allo studio (Esu) e l’università. A distanza di cinque anni dalla chiusura, mentre i lavori di messa a norma della struttura non sono ancora partiti, il contenzioso Esu-ateneo è costato la bellezza di oltre 300mila euro, soldi ovviamente presi dalle tasche degli studenti tramite tasse universitarie e regionali".

PLAUSO DI BITONCI A SGOMBERO. "A nome dell'amministrazione - ha commentato il sindaco di Padova Massimo Bitonci a conclusione dell'operazione - ringrazio le donne e gli uomini della questura e del comando di polizia locale che hanno portato a termine lo sgombero dell'ex mensa di via Marzolo, occupata da gruppi antagonisti. Padova è una città aperta e accogliente, che vuole valorizzare creatività e culture giovanili, anche critiche, ma solo nell'ambito del rispetto delle regole. Regole senza le quali non vi può essere alcuna crescita sociale".

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