Palazzina a rischio sgombero, gli occupanti: «A Padova solo repressione e speculazione»

Gli attivisti tornano a mobilitarsi dopo la messa in vendita della palazzina al civico 96 di via Facciolati, occupata dal 2016. Martedì l'assemblea pubblica in centro

La palazzina occupata in via Facciolati 96 (©Occupazione Facciolati96)

«Padova capitale del volontariato? No, capitale degli sgomberi!». É l'accusa mossa all'amministrazione comunale dagli occupanti di Facciolati96, il gruppo afferente al comitato Lotta per la casa che dal novembre 2016 occupa abusivamente lo stabile di proprietà dell'Esu e che si vede in questi giorni a fare i conti con un imminente rischio di sgombero.

La vicenda

Il 5 novembre di quattro anni un gruppo di attivisti occupa la palazzina al civico 96 di via Facciolati. É una proprietà dell'Esu (Azienda regionale per il diritto allo studio universitario) ed è chiusa da diversi anni. Da allora diverse famiglie, anche con minori, si sono stabilite nei tre piani dell'edificio dove vivono ora nove nuclei familiari che comprendono anche alcuni anziani. Ci sono stati diversi tentativi di liberare l'immobile, 19 persone sono finite in tribunale lo scorso anno con l'accusa di invasione di edificio nel processo in cui Esu si è costituita parte civile. Sono invece 75 gli attivisti afferenti anche a quell'ala del comitato Lotta per la casa ora sul banco degli imputati in un procedimento per una serie di occupazioni ai danni di stabili di proprietà di Ater. Il 20 gennaio la svolta, con la vendita all'asta della palazzina e gli occupanti che temono lo sgombero definitivo. Il Comune si è detto disponibile a cercare una soluzione ma il gruppo si sta mobilitando.

Emergenza abitativa

Il dito è puntato contro l'amministrazione e l'elezione di Padova a capitale europea del volontariato 2020. Un riconoscimento che il 7 febbraio porterà in città il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per un appuntamento al centro delle critiche degli occupanti. «Sarà un teatrino a base di impegno civile e di una solidarietà di facciata. Un'immagine di Padova irreale e ipocrita - attaccano con un comunicato a firma occupanti di via Facciolati 96 - Viviamo quotidianamente la totale mancanza di interesse e attenzione da parte delle istituzioni verso famiglie, lavoratori, anziani, giovani e immigrati». La sferzata riguarda la stringente emergenza abitativa nel capoluogo: «Tra amministrazioni di destra e centro sinistra assistiamo allo smantellamento del diritto alla casa e all'eliminazione degli spazi sociali. In due anni questa giunta targata Pd è stata complice dello sgombero di sei spazi sociali e numerose abitazioni lasciati all'abbandono o rimessi nelle mani degli speculatori».

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L'assemblea

Anche se la palazzina di via Facciolati appartiene all'Esu è inevitabile il riferimento ad Ater: «Gli alloggi tenuti sfitti sono sempre di più mentre aumentano le persone che hanno bisogno di un tetto. Chi beneficia della casa popolare deve poi fare i conti con affitti sempre più alti per effetto della legge regionale 39/2017 (entrata in vigore il 1 luglio 2019 ndr). Per chi resta fuori graduatoria il Comune sa offrire solo soluzioni temporanee e indegne in comunità, dormitori, alberghi o in cohousing» aggiungono gli attivisti «Non solo l'emergenza abitativa resta, ma chi vi si oppone viene duramente punito: repressione e speculazione sono i termini che meglio descrivono questa città». Per fare fronte comune il gruppo ha organizzato un'assemblea pubblica in programma il 4 febbraio all'aula studio "Vetrina" di piazza Capitaniato. 

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