Scontri in piazza: il Tar rigetta la richiesta di sospensiva del Daspo per sei antagonisti

I fatti risalgono al luglio del 2017 quando un gruppo di No Global attaccò la polizia nel tentativo di raggiungere un presidio di Forza Nuova sotto la Prefettura

È stata rigettata dal Tar del Veneto la richiesta di sospensiva per sei antagonisti destinatari del foglio di via da Padova. I fatti risalgono agli scontri avvenuti nel luglio del 2017 nelle Piazze, quando di sera un gruppo di antagonisti tentò di raggiungere il presidio di Forza Nuova in Prefettura che manifestata contro lo Ius Soli.

Gli scontri

Per quelle cariche furono 22 le persone indagate a vario titolo. Tra i destinatari del provvedimento c’è anche Tommaso Cacciari, uno dei leader del centro sociale Morion di Venezia e nipote di Massimo, ex sindaco del capoluogo lagunare. Gli attivisti avevano chiesto la sospensione del provvedimento in attesa che il Tar decidesse sulla validità della misura presa dal Questore. Le accuse per quella serata di violenze vanno dalla resistenza a pubblico ufficiale, alle lesioni aggravate, al travisamento e manifestazione non autorizzata.

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