Spaccata al Duca D'Aosta: arrestati a Torino gli autori del colpo da 40mila euro

La squadra mobile ha catturato i banditi che lo scorso autunno riuscirono a razziare il negozio di lusso. Trasfertisti e professionisti, erano partiti dal capoluogo piemontese

I frame che immortalano il momento della spaccata

Li hanno incastrati la caparbietà della squadra mobile padovana e un provvidenziale controllo stradale, che ha portato gli inquirenti fino a Torino. Sono ora in carcere Marian Neagu Bulmaga e Iulian "Marcoci" Vintila.

Il via alle indagini

Un'indagine nata da pochissime prove: pochi secondi di riprese, 45 per l'esattezza, ripresi dalle telecamere della boutique all'1.58 della notte del 15 novembre. Un'Alfa Romeo Giulietta bianca sfonda in retromarcia la porta in vetro, due uomini incappucciati entrano ed escono razziando decine di costose borse. Poi scompaiono. L'auto, rubata in via Giotto, sarà ritrovata al centro comemrciale Brentelle. Era di un padovano, perciò i due banditi dovevano essere arrivati e ripartiti da Padova con un altro mezzo.

Guarda il video della spaccata in diretta

L'auto incriminata

Da questo assunto sono partiti gli agenti guidati da Mauro Carisdeo. In questi mesi hanno controllato le 14mila auto transitate nel capoluogo quella notte. Un lavoro certosino che ha portato a intercettare una Fiat Croma: era incappata in un controllo casuale a Vicenza qualche giorno prima e a bordo erano stati segnalati due pluripregiudicati romeni con alle spalle numerosi furti nei negozi. Una coincidenza troppo particolare per non essere seguita, che ha portato gli agenti fino a Torino. Lì l'auto era stata noleggiata e lì si nascondevano i due indiziati.

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Lavoro da professionisti

Ne è seguito un lungo lavoro fatto di appostamenti, intercettazioni e pedinamenti. Nel mezzo, due episodi decisivi. A metà febbraio la coppia ha svaligiato un negozio di abbigliamento del centro, con un bottino da 20mila euro. Negli stessi giorni hanno dato prova delle loro abilità tecniche nel procurarsi le auto da usare per i furti. In soli 36 secondi hanno rubato una Mercedes classe E sostituendone la centralina. Operazione da veri esperti del settore, che permette di montare una centralina nuova che poi il veicolo riconosce e che i banditi possono manovrare con l'apposita chiave. L'auto si apre, va in moto, viaggia: pronta e a disposizione.

Gli arresti

Il cerchio si è chiuso con la scoperta che la coppia, due giorni dopo il colpo a Padova, ha trascorso tre giorni in Romania. Con tutta probabilità vi hanno portato la refurtiva, che al momento non è stata trovata. Sono invece stati recuperati altri capi d'abbigliamento, ma soprattutto gli abiti che i due banditi indossavano quella notte, analizzati dalla scientifica. E poi un arsenale di arnesi del mestiere: le centraline, cacciaviti e avvitatori per montarle, una serie di cellulari e un disturbatore di frequenze. Tutto materiale che ha portato il pm Benedetto Roberti a emettere un ordine di carcerazione. Marian Neagu Bulmaga, 37enne, e Iulian "Marcoci" Vintila di 39 anni sono stati arrestati. Entrambi pluripregiudicati e senza fissa dimora, bazzicano il capoluogo piemontese e al momento non vi sono prove che siano stati a Padova prima del furto. Difficile però che non abbiano effettuato dei sopralluoghi, come non è escluso che possano aver agito su commissione.

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