Spray urticante in palestra, 25 studenti intossicati all'istituto Ruzza

Parapiglia venerdì mattina all'istituto professionale di via Sanmicheli. Durante l'ora di educazione fisica in palestra qualcuno ha azionato una bomboletta di spray urticante

Ambulanze e forze dell'ordine all'ingresso dell'istituto

Venticinque studenti e due insegnanti sono stati trasferiti al pronto soccorso per le conseguenze dell'inalazione del gas. Si tratterebbe di una bravata.

L'allarme

Ambulanze, vigili del fuoco e carabinieri sono accorsi in forze venerdì mattina all'istituto Ruzza di via Sanmicheli, vicino a Pontecorvo. Secondo quanto riportato, durante la prima ora di lezione alle 9 due classi seconde dell'indirizzo Moda si trovavano nella palestra che occupa l'edificio retrostante a quello principale. All'improvviso molti studenti, per lo più ragazze, hanno accusato vertigini, mal di testa, bruciore agli occhi e alla gola, vomito. I segnali tipici di quella che si è poi configurata come risultato dell'esposizione allo spray urticante.

Mistero sull'autore

Il gas sarebbe stato spruzzato dalla bomboletta appartenente a una delle studentesse. Come altre compagne la ragazza la porterebbe con sé a scopo di difesa per il tragitto da casa a scuola. Dalle prime informazioni sarebbero due le bombolette recuperate: una era ancora sigillata, con tutta probabilità è dunque stata l'altra a emettere lo spray. Chi sia l'autore del gesto resta al momento un mistero: la proprietaria l'ha infatti trovata manomessa e svuotata. Dunque qualcuno l'avrebbe estratta dal suo zaino, utilizzata e rimessa al suo posto. «Presumiamo si sia trattata di una bravata senza tenere conto delle conseguenze» precisa la dirigente vicaria Lorenza Bianchini «Mi auguro a nome della scuola che visto il dispiegamento di forze necessario, i ragazzi si rendano conto della gravità del gesto e i responsabili si facciano avanti».

I feriti e l'appello ai genitori

I ragazzi in palestra erano 48 insieme a due insegnanti. Venticinque di loro e i due professori sono stati portati al pronto soccorso, mentre gli altri sono rientrati nelle classi verso mezzogiorno. I pompieri nel frattempo hanno monitorato la presenza di gas tossici nell'edificio. Gli alunni coinvolti hanno tra i 15 e il 16 anni e a tal proposito la vicaria ha rivolto un appello ai genitori. Lo spray urticante infatti, pur legale, deve essere venduto secondo rigide norme e non può essere usato dai minori di 16 anni: «Chiediamo ai genitori di prestare attenzione quando acquistano simili oggetti. É comprensibile la volontà di difendere i propri figli, ma vanno anche istruiti sul loro corretto uso».

Le indagini

Sul posto anche i carabinieri, che ora cercheranno di fare piena luce sull'accaduto e di risalire ai responsabili. La speranza è che siano loro stessi a farsi avanti. La scuola, pur senza adottare un atteggiamento punitivo, valuterà se e come procedere.

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