Abbattimento della tribuna est all’Appiani: manca il placet

In attesa dell'avvallo da parte della Soprintendenza, verrà completato il trasferimento della federciclismo nella sottotribuna del velodromo Monti. A giorni la data per la demolizione di uno storico spicchio dello stadio Appiani

Una parte della tribuna verrà abbattuta

È iniziato il conto alla rovescia per l’abbattimento della gradinata est dello stadio Appiani. Il Comune di Padova attende il nullaosta della Soprintendenza ai Beni architettonici, che porterà alla distruzione di una parte della storica tribuna.

L’OPERA. Il progetto, che rientra nel piano di project financing relativo al parcheggio interrato di piazza Rabin, manterrà intatti 17 gradoni adatti ad accogliere quasi un migliaio di persone. Tra tribuna ovest e curva sud saranno posizionati altri 1000 posti a sedere, mentre all’esterno troverà posto un parcheggio in gestione ad Aps Holding.

LA SOPRINTENDENZA. In un primo tempo, la “dead line” sembrava fosse definita per la prima settimana di ottobre. Il rallentamento fisiologico del cantiere è dovuto ai tempi tecnici delle Soprintendenze di Padova e Venezia chiamate a visionare un impianto eretto 87 anni fa. Per qualunque monumento, oltre i 70 anni di vita, infatti, deve intervenire il braccio destro del ministero dei Beni culturali.

L’ASSESSORATO. “In attesa dell’autorizzazione – rivela l’assessore per l’edilizia comunale e monumentale Luisa Boldrin – stiamo ultimando l’ultimo stralcio di lavori spostando la sede della federazione ciclistica provinciale nella sottotribuna del velodromo Monti. Per procedere all’abbattimento della tribuna abbiamo bisogno dell’assenso da parte di Soprintendenza e Regione. Contiamo possa arrivare a giorni la comunicazione con la data esatta, ma l’azienda incaricata è già pronta a entrare in azione”.

LE IMPRESE EDILI. La ditta che abbatterà la parte alta della gradinata est è la B&B di Ballan & C. di Campodarsego, a cui il consorzio d’imprese formato da Cavagnis Costruzioni Srl e Fratelli Gallo Srl ha subappaltato la demolizione.

COSTI. A questa sorta di joint venture, palazzo Moroni ha commissionato l’esecuzione del progetto di riqualificazione. Il costo dell’operazione è pari a 25 mila euro. Manca soltanto l’approvazione e un pezzetto del vecchio Appiani scomparirà.
 

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