Minacce di morte per CasaPound in centro a Padova

"Assassini, pagherete caro" ed altre scritte sono comparse stamattina nell'area del Duomo e del Liston a seguito dei tragici fatti di Firenze, per i quali CasaPound Italia ha espresso la più ferma condanna

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

A seguito dei tragici fatti di ieri a Firenze, per i quali l'associazione di promozione sociale CasaPound Italia ha espresso la più ferma condanna verso il gesto di una persona folle che si era solo avvicinata alla associazione senza esserne un militante, per le strade del centro cittadino sono apparse questa mattina una serie di scritte preoccupanti.

"CasaPound assassini, pagherete caro" ed altre scritte che hanno imbrattato i quartieri più belli come il duomo o il liston. "Minacce e incitamento alla violenza, proprio da parte di chi la violenza in questa città, ultimamente, l'ha messa in pratica. Gli appartenenti all'estrema sinistra, vicini alle nuove brigate rosse, minacciano di repressione la nostra associazione che, sfidiamo chiunque a dimostrare il contrario, non ha fatto dell'odio ma della solidarietà la propria politica". Spiega Alessio Tarani responsabile provinciale di CasaPound Italia.

"In questa città un consigliere comunale ha rischiato di finire al cimitero per le parole di odio che sia lui che i suoi detrattori hanno usato a sproposito armando la mano dei militanti del Pedro. Nel caso di Firenze non si può accusare CasaPound Italia di aver fomentato l'odio perché se è ferma la nostra idea sui flussi migratori lo è altrettanto nella nostra continua volontà di confrontarci con tutti e non aver paura del diverso".

"Vedendo le scritte questa mattina sono molto preoccupato che qualche esaltato pensi di fare giustizia attaccando un'associazione che è evidentemente tirata per la giacchetta e scomoda a molti. Chiedo alle autorità di prestare la massima attenzione ed al Comune di cancellare tutte le scritte che incitano all'odio e alla violenza".

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