Arcella, straniero si denuda davanti ai cittadini: divieto di dimora in città

L'uomo da circa un anno molestava negozianti e residenti di via Ansuino da Forlì all'Arcella. Oltre a denudarsi sulla pubblica piazza minacciava e offendeva soprattutto le clienti di un centro estetico

Una via in zona Arcella

Era circa un anno che molestava cittadini e negozianti di via Ansuino da Forlì nel quartiere Arcella. Ora, però, Marinica R., 35enne di nazionalità romena, non potrà più farlo perchè la magistratura tramite, l'operato di Gip e Pubblico Ministero, gli ha notificato il provvedimento di divieto di dimora sia nella città che in tutto il territorio provinciale.

STALKING AMBIENTALE. L'uomo si denudava in pubblica piazza, offendeva i passanti e infastidiva titolari e clientela dei negozi della zona. Ciononostante, non avendo mai aggredito fisicamente nessuno, era sempre rimasto libero di sbraitare, incollare la faccia sulle vetrine, spiare le persone, ostacolare il passaggio e perfino lasciare i propri escrementi davanti agli usci. Il suo bersaglio preferito erano diventate le clienti di un centro estetico della suddetta via Ansuino da Forli.

STALKER ESPERTO. Nell'agosto del 2010, sebbene sullo straniero pendesse un divieto d'avvicinamento, aveva tormentato ripetutamente una ragazza. Finito in cella, lo stalker era tornato libero dopo pochi mesi prendendo di mira commercianti e residenti dell'Arcella. La situazione era diventata insopportabile. Le volanti della polizia intervenivano, ma non avevano la possibilità di risolvere la situazione, dato che di fatto l'immigrato non ricorreva alla violenza.   

IL PROVVEDIMENTO. A notificare la misura restrittiva emessa nei suoi confronti la squadra mobile di Padova che ha svolto anche le indagini sui numerosi episodi denunciati dalla gente. "Si configura una fattispecie di reato diverso rispetto a quella del tipico stalker, che di solito importuna un solo individuo di sesso opposto - spiega il capo ispettore Marco Calì - In questo caso, si tratta di uno stalking sociale perpetrato nei confronti di più persone, sul quale è stato comunque possibile applicare l'articolo 612 bis del codice penale in materia di atti persecutori".


 

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