Ladro ucciso a Civè, tabaccaio: "Ho sparato per difendere la mia famiglia"

A pochi giorni dall'agguato nel suo negozio di Correzzola parla il tabaccaio Franco Birolo che, trovatosi davanti un gruppetto di ladri, ha sparato ad uno di loro, il 20enne moldavo: "Da una parte mi sono trovato i banditi, dall'altra mia moglie e mia figlia: ho dovuto scegliere"

Uno striscione in paese (foto:youreporter.it)

“Da una parte mi sono trovato i banditi, dall'altra c'erano mia moglie e mia figlia: ho dovuto scegliere'.

PER DIFESA. E’ con queste parole che il tabaccaio di Civè, Franco Birolo, ha giustificato il suo gesto: sparare ad uno dei quattro ladri che, due giorni fa, erano entrati nella sua tabaccheria per derubarlo.

SOLIDARIETA' IN PAESE. Il fatto ha suscitato molto scalpore in paese dove molti, con degli striscioni, si sono schierati dalla parte del tabaccaio “perché si tratta di legittima difesa” e perché “esasperati” da tanta insicurezza che si respira in città.

"NON LO AUGURO A NESSUNO". Ma Birolo, indagato per omicidio, sta ora vivendo un momento difficile: “Pago le conseguenze di quanto è successo, ed è una cosa che non auguro a nessuno''.

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