Ex pugile fuori controllo, nel reparto di psichiatria per bloccarlo serve il taser

Un uomo di origine straniera è stato protagonista lunedì di un intervento ad alta tensione al policlinico cittadino. Per calmarlo è dovuta intervenire la polizia con il dissuasore

(foto: archivio)

É servito un dardo di pistola elettrica per placare le ire di un giovane nigeriano, la cui stazza e carriera di pugile hanno reso impossibile bloccarlo senza il taser.

Incontenibile

Il parapiglia è avvenuto lunedì mattina all'interno del reparto di psichiatria dell'Azienda ospedaliera, dove lo straniero era stato trasferito poco prima. In precedenza era stato segnalato e successivamente recuperato da un'ambulanza nella zona del Torresino dove vagabondava in stato di forte agitazione. Una volta giunto all'ospedale e appurata una serie di disagi di natura psichiatrica da cui è affetto, la situazione è ulteriormente precipitata. Il ragazzo, irregolare di 26 anni, ha messo in subbuglio l'intero reparto gridando e minacciando il personale medico, forte di una prestanza fisica non indifferente poiché in passato è stato un pugile di discreto livello.

Il taser

Impossibilitati ad avvicinarlo e calmarlo, i sanitari sono stati costretti a chiedere l'intervento della polizia. In reparto è quindi giunto un equipaggio della Squadra volante incluso un agente abilitato all'uso del taser. Dopo ulteriori vani tentativi e altrettante minacce da parte del nigeriano, è stata avviata e portata a termine la procedura per l'utilizzo del dissuasore elettrico. Nei confronti dell'africano è stato sparato un dardo, che ha così permesso di immobilizzarlo e successivamente di sedarlo. Informata l'autorità competente, il giovane sarà sottoposto con tutta probabilità a un trattamento sanitario obbligatorio mentre al momento non sono stati emessi provvedimenti a suo carico.

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