Tenta il suicidio nel Brenta: un ventenne africano lo salva tuffandosi nell'acqua gelida

É in gravi condizioni ma vivo l'uomo che stamattina si è lasciato cadere nel fiume. Lo deve a una donna che ha dato l'allarme e a un ragazzo, che ha rischiato la vita per salvarlo

I carabinieri durante le fasi del salvataggio. Nel riquadro, Ousmane Cissoko

L'acqua, non quella del Brenta ma quella del Mediterraneo, Ousmane Cissoko l'ha affrontata esattamente tre anni fa quando in Libia si è imbarcato su un gommone che lo ha portato in Sicilia. Forse memore di quei momenti, quando ha visto il 68enne tra i flutti non ci ha pensato due volte e, con il suo coraggio, lo ha strappato alla morte.

L'avvistamento

A notare quella strana figura nelle acque grigie del Brenta tra Cadoneghe e il quartiere Torre è stata una donna, che lunedì mattina passeggiava lungo il fiume all'estrema periferia nord est del capoluogo. Sono bastati pochi secondi per capire che si trattava di un corpo umano e, terrorizzata, la passante ha immediatamente dato l'allarme.

Il salvataggio

I primi ad arrivare all'altezza della passerella pedonale Virginio Benetti che congiunge le due rive, sono stati i carabinieri, con vigili del fuoco e ambulanza. L'aspirante suicida era però ormai sulla sponda: a salvarlo, tuffandosi in acqua nonostante la pioggia e le temperature prossime allo zero, è stato il ventenne senegalese. Il ragazzo ha sentito le grida della donna e, capita la gravità della situazione, non ha esitato un solo istante. Si è tolto gli indumenti più pesanti ed è sceso in acqua. Ha raggiunto a nuoto l'uomo ormai privo di sensi e lo ha trascinato a riva.

Salvo il giovane eroe

Qui lo hanno aiutato i militari, uno dei quali è sceso in acqua issando a terra entrambi e mettendoli al sicuro. Infreddolito ma salvo, Ousmane è stato visitato, asciugato e riscaldato. A circondarlo, il plauso dei soccorritori. Residente in zona, il 21enne è arrivato in Italia nel gennaio di tre anni fa come migliaia di altre persone in fuga dal centro Africa. In cerca di un futuro migliore, appena 18enne, ha affrontato il viaggio attraverso il deserto dal Senegal alla Libia. Poi la traversata, con la speranza di toccare la terra europea. Ha risalito la penisola, è passato per il centro di accoglienza di Bagnoli e ora è riuscito a trovare un lavoro e regolarizzarsi.

La vittima è grave

Sono invece parse subito molto gravi le condizioni dell'uomo caduto in acqua. Il 68enne padovano è stato immediatamente affidato ai paramedici che lo hanno portato d'urgenza in ospedale, dove gli è stata diagnosticata una seria ipotermia. Secondo le prime ricostruzioni l'anziano avrebbe raggiunto a piedi la sommità della passerella, avrebbe scavalcato il parapetto e si sarebbe lasciato cadere in acqua. Sui motivi del gesto vige il massimo riserbo e gli inquirenti sono ancora al lavoro, anche se l'ipotesi più accreditata è al momento quella del gesto estremo. Solo lui potrà spiegare cosa lo abbia spinto a lanciarsi nel Brenta in una fredda mattina di gennaio.

Potrebbe interessarti

  • La Notte dei Colori, feste in piazza e sui colli, lirica e sagre: gli eventi del weekend a Padova

  • 10mila veneti colpiti da Linfedema. Sinigaglia: «Pazienti costretti ad andare all'estero per farsi curare»

  • «Ecco perché perdiamo forza durante l’invecchiamento»: la ricerca congiunta Vimm-Università

  • Veicoli storici: riduzione del 50% dell'imposta per i mezzi registrati fino al 2 marzo 2019

I più letti della settimana

  • Violento acquazzone nel Padovano: forte vento e grandine, alberi sradicati e strade allagate

  • Domenica di sangue: schianto tra due auto sull'argine a Codevigo, morto un 43enne

  • Tragico frontale sulla regionale 308: muore un parroco di 82 anni

  • Lutto nello sport: muore a soli 18 anni una giovane promessa della Padova Nuoto

  • Tragico schianto in moto alle Canarie: muore Andrea "Pizzi" Mazzin, 35enne padovano

  • Ligabue per pranzo alla “Trattoria al Pirio” a Torreglia, stasera il grande live all'Euganeo

Torna su
PadovaOggi è in caricamento