La Torre della ricerca e della Speranza è realtà: l'inaugurazione ufficiale

Ieri in zona artigianale a Padova il taglio del nastro della struttura destinata a divenire il più grande polo europeo dedicato alla ricerca scientifica sulle malattie infantili. Zaia: "In arrivo qui anche la scienziata Ilaria Capua"

Dieci piani di speranza, 17.500 metri quadri di superficie a disposizione di almeno 350 ricercatori. Sono alcuni dei numeri della “Torre della ricerca pediatrica” di Padova, inaugurata ieri pomeriggio in zona artigianale alla presenza delle autorità locali, del vescovo Antonio Mattiazzo che ha provveduto alla benedizione, e realizzata dalla Fondazione Città della Speranza per sostenere la ricerca contro i tumori nei bambini. L’opera, progettata dall’architetto romano Paolo Portoghesi, richiama l'immagine di un angelo con le ali socchiuse e di una molecola del Dna con la sua doppia elica ascendente per trasmettere il doppio messaggio di fiducia nella scienza e di solidarietà umana verso chi soffre.

UN POLO DI RICERCA AL TOP. L'edificio, destinato a diventare il più grande polo europeo dedicato alla ricerca scientifica sulle malattie infantili, ospiterà i laboratori didattici e di ricerca del dipartimento di Pediatria dell'Università di Padova, del dipartimento di Scienze oncologiche chirurgiche dell'Università di Padova, della Fondazione Penta e di La Nostra Famiglia IRCCS Medea. Entrerà a far parte del team di scienziati che lavoreranno nella Torre anche il medico e ricercatore trevigiano Paolo De Coppi, primario dell'ospedale del bambino "Great Ormond Street" di Londra, che coordinerà l'équipe di Medicina rigenerativa con la dottoressa Michela Pozzobon, ricercatrice della Città della Speranza.



I COSTI. La Fondazione Città della Speranza ha investito 32 milioni di euro per costruire il grattacielo, frutto della donazione di decine di migliaia di cittadini, in maggior parte veneti. La realizzazione della Torre è il risultato di una forte sinergia fra pubblico e privato: a vario titolo hanno partecipato la Regione, il Comune e la Provincia di Padova, la Camera di Commercio, il Consorzio Zona Industriale e la Fondazione Cariparo. Importante il lascito testamentario di una pediatra milanese, Annamaria De Claricini, che nel 2006 ha voluto devolvere il 90% dei suoi beni, 4,5 milioni di euro, alla ricerca pediatrica della Fondazione. Il valore immobiliare è stimato in circa 45 milioni di euro. La Fondazione Città della Speranza si è impegnata a coprire tutte le spese di gestione dell'Istituto e a sostenere con almeno un milione di euro l'anno i progetti di ricerca scientifica pediatrica che si svolgeranno all'interno, grazie anche alla partecipazione di partner pubblici e privati come la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che ha stanziato 10 milioni di euro.

IL CAPO DELLO STATO NAPOLITANO. In apertura della cerimonia, la lettura del messaggio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha dovuto cancellare all'ultimo momento la sua presenza a causa del sisma in Emilia: "Il dare vita ad un istituto di ricerca contando prevalentemente sulle donazioni dei cittadini - recita il messaggio del presidente - è un'impresa non comune e la Torre della ricerca simboleggia ciò che l'Italia è stata nei momenti migliori, con l'aiuto di tutti".

IL GOVERNATORE VENETO ZAIA. “Non è certo un caso – ha detto il governatore del Veneto Luca Zaia – che questo sia potuto accadere in Veneto e non altrove: un Veneto dove una persona su cinque fa quotidianamente volontariato e dove si concretizzano grandi sogni come questo, un’eccellenza che non è solo veneta e italiana, ma sicuramente internazionale. Voi avete realizzato tutto questo – ha aggiunto – ed ora tocca anche a noi garantire il domani. Credo che nessuno avrà obiezioni se dico che adesso è arrivato anche il momento di assicurare alla Torre della Ricerca ed al suo cuore pulsante risorse stabili e che la Regione farà la sua parte”.

ANCHE ILARIA CAPUA. La struttura ospiterà in due piani anche la nuova sede dell'Istituto Zooprofilattico delle Tre Venezie. A darne l' annuncio lo stesso Zaia. "È una partita chiusa – ha anticipato - mancano solo alcuni dettagli burocratici ma posso dire che alla Fondazione arriveranno 6 milioni di euro per questa operazione che porta nella struttura l'equipe della dottoressa Ilaria Capua, una delle migliori virologhe nel campo della trasmissibilità delle malattie dall'animale all'uomo a livello mondiale. 3 milioni di euro li metterà la Regione, altrettanti il ministero della Salute. La Regione Friuli Venezia Giulia e gli altri soci dell'Istituto zooprofilattico hanno già dato il loro benestare all'operazione".

LA PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DEGANI. “La Clinica, grazie alla sua infaticabile attività è già da tempo un punto di riferimento diagnostico di livello europeo – ha detto la presidente della Provincia Barbara Degani - la Torre della Ricerca, parimenti, è destinata a diventarlo, ospitando il meglio della ricerca mondiale. E da qui partirà la sfida più importante, ora che sono terminati i lavori. È la sfida contro la malattia e contro la sofferenza, con la nostra città che vanta tutte le credenziali per poterla affrontare nel modo migliore”.

IL SINDACO ZANONATO. "In poco più di 3 anni siamo in presenza di una straordinaria struttura che servirà la ricerca – ha commentato il sindaco Flavio Zanonato - E questo è un esempio che dimostra che quando si mettono insieme tutte le forze che hanno istituito, creduto in un progetto, il risultato si ottiene, anche in un momento difficile, di crisi, come quello attuale”.

LA TORRE: CRONISTORIA. Ecco le tappe fondamentali che hanno portato alla realizzazione della Torre della Ricerca: 14 giugno 2006, firma del protocollo d'intesa tra Fondazione Città della Speranza e Dipartimento di Pediatria. 21 febbraio 2007, firma del preliminare della cessione dell'area interessata dal Progetto dal Consorzio Zona Industriale di Padova (Z.I.P.). 6 maggio 2008, firma della convenzione tra Fondazione Città della Speranza, Università, Azienda Ospedaliera e Regione Veneto. 17 luglio 2008, presentazione e deposito del progetto definitivo al Comune di Padova. 29 luglio 2008, donazione dell'area da parte di ZIP. 16 dicembre 2008, posa della prima pietra. 16 marzo 2009, inizio dei lavori. 14 dicembre 2010, costituzione e firma dello statuto della Fondazione Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza. 5 maggio 2011, raggiungimento del tetto. 16 dicembre 2011, manifestazione pubblica di fine lavori edili.

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