Santo: grande affluenza nel primo weekend della Tredicina, 5mila alla cappella del tesoro

Solo nella giornata del 2 giugno, 4.987 passaggi alle Reliquie e Basilica piena con tutti gli 800 posti a sedere occupati durante la Messa Pontificale

Si preannuncia una Tredicina all’insegna della folta partecipazione quella di questo 2019, almeno secondo i dati di affluenza in Basilica del primo fine settimana, complice anche l’arrivo del bel tempo. Un sabato e soprattutto una domenica di grandi numeri per quanto riguarda i pellegrini: solo nella giornata del 2 giugno, 4.987 passaggi alle Reliquie e Basilica piena con tutti gli 800 posti a sedere occupati durante la Santa Messa Pontificale per il «Premio della Bontà» presieduta da S. E. Rev.ma Mons. Fabio Dal Cin, Delegato pontificio per la Basilica di Sant’Antonio con 2.500 ostie consacrate.

Trend in aumento

Un afflusso che registra un deciso trend in aumento rispetto ai dati registrati negli stessi giorni dello scorso anno. Per tracciare un primo bilancio, nel primo fine settimana della Tredicina sono stati 13.592 i passaggi rilevati alla Cappella del Tesoro, e di 4.500 ostie consacrate. Moltissime le città d’Italia, i paesi europei e del mondo rappresentati nel Santuario dai gruppi. Solo ieri sono arrivati fedeli da Ungheria, Polonia, Croazia, Slovacchia, Danimarca, Lituania, Spagna, Portogallo, Bosnia, Francia, Bulgaria per quanto riguarda i paesi europei e ancora: Mexico, Canada, Stati Uniti, Brasile, Cile. E gruppi anche da Russia, Vietnam, Corea, India, Filippine e un gruppo di 30 devoti dal Libano.

Il viaggio dalla Sicilia

Come ogni anno, nel mese di giugno le Sacre Reliquie vanno ad incontrare chi non possa venire a Padova. dal 31 maggio al 15 giugno sono infatti in Sicilia, accompagnate da padre Egidio Canil e fra Giambattista Scalabrin della Basilica di Padova. Dieci tappe secondo un intenso programma predisposto in ogni santuario e in ogni parrocchia. Dopo la tappa di Messina dove il Santo è stato accolto con grande devozione e partecipazione le Reliquie sono giunte a Scicli. Procederanno poi per Ragusa, Modica, fino all’8 giugno; poi Enna, Bagheria, Marineo, Bolognetta per arrivare il 13 giugno a Palermo.

Emozione e profonda fede

«Sant’Antonio in Sicilia è molto amato – racconta padre Canil a proposito dell’arrivo a Messina nei giorni scorsi - e siamo stati accolti con grande emozione e profonda fede. A Messina siamo stati accolti nella chiesa San Francesco dell’Immacolata, dove Sant’Antonio approdò nel 1221 per recarsi assieme ai francescani al Capitolo delle Stuoie. Quando Egli arrivò in quel convento non c’era l’acqua; fece scavare un pozzo per approvvigionare di acqua i frati e ancora oggi qui c’è quel pozzo. In questi giorni stiamo incontrando centinaia di persone che vengono a venerare le Reliquie, che ci raccontano di grazie e segni di vicinanza ricevuti dal Santo. Ci stanno consegnando moltissime lettere che poi porteremo a Padova, in Basilica, al nostro rientro.»

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