Artigiano truffato: si affida a un orientale per confezionare gli abiti e ci rimette 25mila euro

Doppia truffa risolta dai militari di Teolo, che hanno denunciato tre persone dopo le segnalazioni di due uomini padovani. Ora si cerca di recuperare merce e denaro

Pensava di affidarsi a due professionisti per portare a termine il suo progetto, invece si è scontrato con l'amara realtà ed è stato costretto a rivolgersi ai carabinieri.

Sogno spezzato

A chiedere l'aiuto di militari di Teolo, facenti capo alla compagnia di Abano Terme, è stato un artigiano della zona. Specializzato nella creazione di abbigliamento artigianale, qualche settimana fa ha deciso di ampliare la sua produzione e mettere in vendita una collezione con decine di capi. Impossibile occuparsene da solo, ecco perché dopo la realizzazione si è rivolto a due sedicenti professionisti del settore tessile. A occuparsi del confezionamento doveva essere un uomo cinese e, ad assicurarsi che le due parti si capissero e il progetto risultasse perfetto, ci avrebbe pensato un mediatore linguistico italiano, entrambi residenti nel modenese.

Le indagini

Si sono accordati e il padovano ha spedito le centinaia di capi in Emilia Romagna aspettando che gli venissero restituiti una volta ultimati. Una piccola parte del primo lotto in effetti è tornata indietro, ma del resto non c'era più traccia. Sparito, proprio come i due truffatori che nel frattempo si sono resi irreperibili. Si parla di cifre considerevoli, con materiali del valore di 25mila euro. Vistosi nei guai l'artigiano si è rivolto ai carabinieri che si sono messi sulle tracce dei due impostori riuscendo a identificarli. Sia il cinese che l'italiano sono stati denunciati per truffa e appropriazione indebita, mentre si cerca di recuperare la merce grezza che con molta probabilità è stata rivenduta a qualche ditta orientale operante in Italia per essere lavorata e messa in commercio.

Sparito il venditore, sparita la merce

Più classica invece la vicenda che vede protagonista, suo malgrado, un giovane residente nella zona di Abano. Anche lui è stato costretto a chiedere aiuto ai carabinieri di Teolo dopo essere caduto nella classica truffa online. Ad attirare la sua attenzione su un famoso sito web di compravendite è stato un set di quattro cerchi in lega per Alfa Romeo, In vendita a 420 euro. Seguendo le indicazioni del venditore, il giovane ha versato i soldi su una carta Postepay, salvo non ricevere mai la merce già pagata. Insospettito e senza riuscire a contattare l'altro, ha segnalato la vicenda facendo partire le indagini. Dopo aver scoperto che il cellulare del truffatore era intestato a un'altra persona, i militari sono riusciti a incastrarlo grazie ai movimenti della carta prepagata, identificando e denunciando il 30enne milanese che ora deve rispondere di truffa.

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