Assicurazioni taroccate, amara scoperta per due padovani: i documenti sono carta straccia

La truffa delle RC Auto torna ad abbattersi sulla provincia con due uomini raggirati da due napoletani. Attratti dai prezzi concorrenziali di un sito sono caduti nella trappola

I carabinieri nel corso degli accertamenti per risalire ai truffatori

A condurre le indagini sono stati i carabinieri di Selvazzano dopo aver raccolto le testimonianze dei truffati, un 45enne moldavo e un 29enne italiano. Entrambi residenti nel comune dell'hinterland, in due distinte occasioni si sono presentati in caserma dopo aver scoperto che l'assicurazione delle loro automobili, stipulata online, era in realtà carta straccia.

Amara scoperta

L'operaio moldavo si è reso conto della truffa controllando scrupolosamente i documenti ricevuti per posta: alcuni codici non corrispondevano a quelli da lui forniti, perciò ha scaricato sullo smartphone un'applicazione per verificare la copertura assicurativa e ha scoperto di non averne mai sottoscritta una valida. Il giovane italiano ha invece saputo l'amara verità dopo essere incappato in un posto di blocco. Increduli, entrambi hanno raccontato tutto ai carabinieri portando con sé i documenti ricevuti.

La truffa

Si è scoperto che tutti e due avevano scovato online lo stesso sito web che proponeva polizze auto di varie compagnie. Chiamando un numero di telefono avevano preso contatto con la sedicente agenzia e si erano lasciati convincere a versare su una carata prepagata Postepay la cifra pattuita. Il moldavo ha scelto una polizza da 324 con la compagnia Helvetia, l'italiano una da 205 euro con Genertel. Entrambi dopo il pagamento hanno ottenuto un plico di documenti apparentemente identici a quelli veri. Per quanto precisi, si trattava però di falsi.

Le denunce

Incrociando i dati raccolti e rintracciando il sito web e il numero telefonico, gli inquirenti sono risaliti al 49enne C.G. e al 59enne C.B. entrambi originari e residenti nel napoletano. I due, denunciati per truffa, avevano allestito il raggiro facendo comparire nei motori di ricerca il falso sito e attirando i clienti con offerte vantaggiose. Si cerca ora di capire quante altre persone possano essere rimaste vittima dell'inganno.

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