Vendevano sul sito Subito.it e poi sparivano: 7 denunce in Provincia

Già diverse le denunce arrivate ai Carabinieri di Cittadella e dintorni su delle truffe online di persone che mettevano in vendita nel sito internet un bene e, una volta ricevuto il pagamento, si dileguavano con i soldi

La home page del sito

Scappano con il denaro senza mai consegnare, spedire (o pagare) la merce in vendita.

SUBITO (.IT ) TRUFFE. Sono ben 7 le denunce di persone che a Cittadella, Carmignano, Tombolo e Camposampiero sono state truffate attraverso il sito internet di annunci e compravendita Subito.it.

IL SISTEMA. Venditori diversi, ma sistema sempre identico: le persone sceglievano sul sito una merce di cui erano interessate e si mettevano in contatto con i sedicenti venditori che, una volta ricevuto il pagamento, di solito attraverso la carta di credito postepay, sparivano senza lasciare traccia.

CIFRE IMPORTANTI, VENDITORI GIOVANI. Importante notare come tutta la merce messa in vendita fosse per cifre molto alte: da I-Phone messo in vendita per oltre 300 euro alle auto messe in vendita per 1300 euro. I venditori individuati sono quasi tutti giovani o giovanissimi: uno addirittura ha solo 20 anni.

TRUFFE AUTO. R.D., classe 1988 di Catanzaro, avrebbe posto in vendita il motore di una autovettura Mercedes. Contattato da una persona di Fontaniva si faceva versare tramite pagamento post pay la somma di euro 500, senza consegnare il bene; F.G., classe 1984, cittadino rumeno, avrebbe posto in vendita una Volkswagen Golf. Contattato da un cittadino kossovaro residente a Cittadella, si faceva versare tramite post pay la somma di 1200 euro rendendosi poi irreperibile al cellulare per il passaggio di proprietà; F.C., classe 1966, e A.M. classe 1961, cittadini italiani, hanno messo in vendita una Fiat Panda per la somma di 1.300 euro. Contattati da una persona di Camposampiero si facevano versare in due momenti diversi la somma complessiva di 800 euro (400 come caparra e 400 per il trasferimento di proprietà) rendendosi poi irreperibili al cellulare;

TRUFFE HI-TECH: I-PHONE E TV. N.R., classe 1992, italiano domiciliato nella provincia di Pordenone. Il ragazzo ha messo in vendita un telefono I-Phone al costo di 370 euro; contattato da una persona di Tombolo si faceva versare tramite post pay la somma prevista non provvedendo alla consegna del bene. C.C., classe 1981 cittadino residente in provincia di Bari, ha messo in vendita un televisore per la somma di 750 euro a una  persona di Carmignano di Brenta che, dopo aver pagato, non ha mai ricevuto il bene.

TRUFFA “AL CONTRARIO”. Infine un caso al contrario: D.H., classe 1979, di Padova ha comprato dal  sito dei mobili pattuendo la somma di 1.000 da pagarsi dopo la consegna e il montaggio. Durante le trattative l’uomo forniva delle altre generalità e, dopo aver ricevuto ed installato i mobili, ometteva il pagamento dicendo che lui era una persona diversa da quella con cui il venditore (una persona di Tombolo) aveva mantenuto le trattative, invitandolo a farsi pagare dal committente.

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