Studentessa universitaria affetta da tubercolosi polmonare: test anche al Collegio Dimesse

Il caso è stato registrato a luglio: la studentessa in questione ha frequentato la Scuola dell’Infanzia e la Sezione Primavera dell’Istituto Collegio Dimesse, venendo a contatto con bambini e operatori

Meglio specificarlo subito: si tratta di una malattia infettiva a bassa contagiosità e a lento sviluppo, che si trasmette da persona a persona per via aerea - goccioline emesse con la tosse - ma solo in caso di contatto stretto (condivisione con ridotti spazi chiusi poco areati o colloquio diretto personale) e prolungato, ovvero otto ore al giorno continuative per più giorni. Ma in queste occasioni le precauzioni non sono mai abbastanza: nel mese di luglio è stato registrato a Padova un caso di tubercolosi polmonare.

Tubercolosi polmonare

Ad esserne affetta è una studentessa universitaria di origini straniere tornata nel suo Paese natale già da due mesi e lì tuttora ricoverata: risulta che fosse iscritta all'Università di Padova nella facoltà di Scienze della Formazione, tanto che nei giorni scorsi circa mille studenti sono stati invitati a effettuarsi ai test per verificare l'eventuale contagio. Non sono gli unici, però, ad aver condiviso gli stessi spazi con la ragazza, come reso noto dall'Ulss 6 Euganea: "A seguito del caso della studentessa universitaria affetta da tubercolosi polmonare, nel mese di luglio il servizio di igiene e sanità pubblica dell'Ulss 6 Euganea è venuto a conoscenza che la studentessa in questione ha frequentato la Scuola dell’Infanzia e la Sezione Primavera dell’Istituto Collegio Dimesse dal primo febbraio al 30 aprile, venendo a contatto con bambini e operatori. È stato informato l’Istituto e, vista la chiusura estiva, per raggiungere più velocemente tutti i genitori effettivamente interessati è stato concordato di inviare  per e-mail ad ognuno di loro una lettera informativa con l’impegnativa e  le istruzioni su come, dove e quando fare il Test Quantiferon (prelievo di sangue). Sono interessati: 9 bambini della Sezione Primavera, 67 bambini della Scuola Infanzia, 7 docenti e 5 operatori. A seguito di richieste di precisazioni da parte di genitori della Scuola Primaria (Elementare) e della Scuola Secondaria di Primo grado (Medie) non interessati dalle misure preventive in quanto i loro figli non erano venuti a contatto con la persona ammalata, il primo agosto l’Istituto ha inviato una seconda lettera informativa a tutti i genitori dell’Istituto. Finora hanno richiesto il Test Mantoux (intradermoreazione) una decina di studenti universitari, risultati negativi"

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