Strage di uccelli protetti nei campi dell'Alta: scattano sequestri e denunce

I controlli effettuati in tutta la provincia di Padova dai carabinieri forestali hanno portato alla segnalazione di otto cacciatori e al sequestro di 9 fucili calibro 12, ben 16 richiami elettroacustici e un notevole quantitativo di munizioni oltre agli uccelli già abbattuti

Un momento dell'operazione nei campi dell'Alta Padovana

Siamo solo a metà della stagione venatoria. Eppure i Carabinieri Forestali hanno già segnalato all’autorità giudiziaria ben otto persone sorprese ad aver abbattuto specie di uccelli protetta facendo uso di richiami elettroacustici vietati.

I controlli

I controlli hanno interessato tutta la provincia di Padova, da Valle Millecampi a Cittadella passando per Lozzo Atestino e Trebaseleghe. Ma la situazione più preoccupante è stata riscontrata soprattutto nell’area dell’Alta Padovana, dove si sono intensificati i controlli a partire dalla seconda metà di ottobre, quando le popolazioni di uccelli migratori scendendo dal nord Europa e svalicando la catena alpina si trovano ad essere bersaglio di numerosissimi cacciatori. 

I sequestri

La task force messa in atto ha permesso ai Carabinieri di sequestrare 9 fucili calibro 12, ben 16 richiami elettroacustici e un notevole quantitativo di munizioni, oltre ovviamente a tutti gli uccelli che sono stati abbattuti. Purtroppo, quindi, si confermano ancora tanti i cacciatori che, a dispetto della legge, fanno uso di svariate tecniche per poter abbattere più esemplari possibili. Fra quelle più utilizzate vi sono i classici e diffusi richiami elettroacustici, di cui la legge 157/1992 decreta il divieto di utilizzo nel corso dell’esercizio venatorio.

Richiami elettroacustici

Spiega il Maggiore Federico Corrado, comandante del gruppo carabinieri forestale di Padova: «Abbiamo accertato che in un caso alcuni cacciatori, poi riusciti a fuggire nelle campagne, stavano utilizzando un richiamo acustico particolarmente sofisticato dotato di un lettore USB e un amplificatore collegato a delle casse acustiche particolarmente potenti. Oggi questo reperto lo stiamo analizzando per poter capire come poter ricercare eventuali impronte digitali e pianificare efficacemente azioni di contrasto». 

Specie protette

Fra le specie protette abbattute ne sono state riconosciute alcune tipiche del periodo soprattutto in un territorio particolarmente ricco di acqua come il nostro: il Migliarino di palude, tutelato dalla Convenzione di Berna, è un uccello che si può incontrare in Italia proprio nel periodo della sua migrazione verso l’Africa. Per i cacciatori colti in flagrante oltre alla denuncia alla Procura della Repubblica scatterà anche il provvedimento di sospensione della licenza di porto di fucile, e nei casi più gravi (abbattimento di specie protette) addirittura la revoca per un periodo minimo di dieci anni.

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