Vigili del fuoco: "Da sede all'altra in bus con rischi per la popolazione"

L'Unione sindacale di base del corpo denuncia che a Padova i pompieri sarebbero obbligati a spostarsi fra la sede centrale e quelle periferiche con i mezzi pubblici, con risvolti pericolosi per la salute pubblica

Vigile del fuoco

Da una sede all'altra viaggiando sui mezzi pubblici, andata e ritorno in mezzo alla gente, portando con sé uniforme e dispositivi di sicurezza. È la situazione alla quale sarebbero attualmente sottoposti i pompieri a Padova. L'unione sindacale di base dei vigili del fuoco denuncia: "I fondi per il soccorso sono sempre meno e le attività di prevenzione, previsione ed analisi dei rischi sono sparite dal linguaggio del corpo nazionale". Oltre ad essere un disagio per gli operatori, l'uso di bus e corriere per muoversi in servizio, per il sindacato comporterebbe anche risvolti di pericolosità per la salute pubblica. Intanto per il 18 ottobre è in programma lo sciopero generale del corpo.

LA DENUNCIA. "A titolo di esempio - espone il sindacato - un lavoratore dalla sede di Padova si deve recare con i mezzi pubblici ad Este, portarsi tutti i dispositivi di protezione individuali, tutta la attrezzature per affrontare il soccorso, dall’elmo all’uniforme, arrivare al distaccamento, prestare soccorso, e alla fine del turno di 12 ore riprendere i mezzi pubblici e rientrare alla sede centrale.

"PERICOLO PER LA POPOLAZIONE". "A parte l’assurdo della transumanza che ci tocca subire - continuano i sindacalisti - quello che si vuole evidenziare è la pericolosità per la popolazione, esposta agli stessi rischi del vigili del fuoco. Infatti ogni intervento di soccorso ha la sua specificità, siamo a contatto con sostanze pericolose nocive ed altamente velenose, basti pensare agli interventi con presenza di amianto o materiale batteriologico. Il vigilie del fuoco dovrebbe viaggiare sui mezzi pubblici, dove c'è gente senza protezione, con quei dispositivi addosso o con il proprio zainetto con il pericolo di veder volatizzate spore di amianto o batteri che sono depositati sull’uniforme o sulle attrezzature. Questo è quello che succede alla popolazione di Padova perché il dirigente vuole risparmiare 10 euro di gasolio non consentendo la vettura come è sempre stato fino ad ora".

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