Tredicenne rumena violentata e segregata da tre suoi connazionali, scatta il processo

Accade tra il 2008 e il 2013 a Padova: non poteva uscire di casa ed è stata ripetutamente stuprata

Violentata e segregata in casa. Come nel peggiore degli incubi: la vittima è una ragazzina rumena, all'epoca dei fatti appena tredicenne. E i carnefici sono tre suoi connazionali, tutti residenti a Padova.

LE VIOLENZE

Una storia cruda, che inizia nel 2008 quando la madre della ragazzina (residente in Francia per lavoro) decide di affidare la figlia alla coppia di connazionali, che incontra mentre si trova in vacanza nel villaggio rurale da cui proviene la famiglia, in Romania. Sembra l'inizio di una nuova favola, e invece bastano tre mesi per capire che il lieto fine non arriverà mai: nel dicembre 2008, infatti, la piccola, trasferitasi a Padova, viene insultata, schiaffeggiata, spogliata e stuprata per la prima volta dal padrone di casa. Il tutto mentre nell'abitazione sono presenti anche la figlia neonata del 44enne rumeno ed il fratello, di un anno più giovane. Il quale, a sua volta, nel marzo 2013 ha violentato la giovane dopo averle strappato i vestiti. Abusi poi reiterati, il tutto mentre la moglie del padrone di casa, anch'essa rumena (38 anni), la teneva segregata nell'abitazione: le vietava di andare a scuola e di guardare la televisione, la costringeva a pulire gli escrementi dei piccioni da gara del marito e le concedeva di uscire per cinque minuti solo per fare la spesa.

LA FUGA

Dopo cinque anni di violenze (perpetrate per almeno due volte alla settimana) e soprusi, la svolta: la madre si reca a Padova per fare visita alla figlia, capisce che qualcosa non quadra e appena la famiglia "ospitante" le lascia sole scappano alla volta di Nizza, dove lei lavora. E dove viene raggiunta dai coniugi rumeni, i quali, dopo aver precedentemente negato tutto via telefono, si scusano chiedendo quantomeno di denunciarli nel loro paese d'origine. Ma la madre è inflessibile, e dopo aver messo al sicuro la figlia ad Asti da un parente si è rivolta alla Polizia.

LA RICHIESTA DI CONDANNA

Sono così scattate le indagini che hanno incastrato i tre, che sono ora accusati di violenza sessuale continuata e aggravata commessa su minorenne e maltrattamenti in famiglia: il pm ha chiesto la condanna a 8 anni di reclusione per il padrone di casa, 6 anni per il fratello 

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