West Nile, 1° caso nel Padovano Contagiata anziana di Bagnoli

Il virus, trasmesso dalle zanzare, ha infettato un'84enne residente nella Bassa già immunodepressa. Ricoverata in gravi condizioni all'ospedale di Padova, si tratta del primo contagio nella provincia

Dopo Rovigo, il temuto virus del West Nile è approdato anche nella provincia di Padova, dove lunedì l'Ulss 17 ha registrato il primo caso di contagio ai danni di una 84enne residente nel comune di Bagnoli di Sopra, nella Bassa. L'anziana, già immunodepressa, ovvero con la difese immunitarie compromesse, è risultata positiva alla malattia trasmessa dalle zanzare e si trova ricoverata in gravi condizioni all'ospedale di Padova.

DISINFESTAZIONE. L’Ulss 17, attraverso il dipartimento di Prevenzione, ha già effettuato un intervento di disinfestazione mirato nel comune di Bagnoli. Una nota informativa è stata inoltre inviata anche agli altri Comuni del territorio, con una serie di indicazioni tecniche per il potenziamento delle misure di prevenzione.

LA MALATTIA. La West Nile è una malattia infettiva trasmessa dalle zanzare, in particolare del genere Culex. Il virus si mantiene nell’ambiente attraverso il continuo passaggio fra le zanzare e gli uccelli selvatici, nei quali può provocare anche una significativa mortalità, e occasionalmente può essere trasmesso a diversi animali e all’uomo.

INCUBAZIONE E SINTOMI. Il periodo di incubazione dal momento della puntura della zanzara infetta varia fra 2 e 14 giorni, ma può essere anche di 21 giorni nei soggetti con deficit a carico del sistema immunitario. La maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo. Fra i casi sintomatici, circa il 20% presenta sintomi leggeri: febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei. Questi sintomi possono durare pochi giorni, in rari casi qualche settimana, e possono variare molto a seconda dell’età della persona. Nei bambini è più frequente una febbre leggera, nei giovani la sintomatologia è caratterizzata da febbre mediamente alta, arrossamento degli occhi, mal di testa e dolori muscolari. Negli anziani e nelle persone debilitate, invece, la sintomatologia può essere più grave. I sintomi più gravi si presentano in media in meno dell’1% delle persone infette (1 persona su 150), e comprendono febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma. Alcuni effetti neurologici possono essere permanenti. Nei casi più gravi (circa 1 su mille) il virus può causare un’encefalite letale.

PREVENZIONE. Non esiste un vaccino per la febbre West Nile. Per il momento la prevenzione consiste soprattutto nel ridurre l’esposizione alle punture di zanzare.

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