Adl contro Alì: «Fanno propaganda sulle assunzioni approfittando dell'emergenza Coronavirus»

«Alì - spiega il delegato Adl, Marco Zanotto - non dice che i 130 lavoratori iscritti con Adl Cobas, su 150, sono in sciopero da domenica»

Non è affatto piaciuto ai lavoratori Alì iscritti al sindacato Adl Cobas, il comunicato fatto da Alì nei giorni scorsi in cui si da notizia di 160 assunzioni, per quanto rigurda personale impiegato nella logistica. 

Lavoratori

«Il comunicato di Alì - spiega il delegato Adl, Marco Zanotto - non dice che i lavoratori iscritti con Adl Cobas, 130 su 150, sono in sciopero da domenica. L'accordo voluto da noi, su certi punti, come la continuità con anzianità e condizioni retributive, riporta in aggiunta la cancellazione dei diritti sindacali e impone ai lavoratori la possibilità del cambio di mansione a piacimento dell'azienda, dell'orario di lavoro e la possilità di essere trasferiti in qualunque altro magazzino o unità produttiva».

Adl

«Noi, come Adl, abbiamo sempre sostenuto che fosse necessario che il personale del magazzino venisse assunto dall'azienda e che finisse il lavoro in appalto. Tra l'altro da quando siamo entrati come sindacato abbiamo riportato la legalità all'interno, dato che chi era in appalto sottopagava le maestranze ed evadeva i contributi. Ora Alì vorrebbe cancellare le lotte, cancellare i diritti sindacali per poter imporre ai lavoratori quello che vuole. Inoltre arrivano ad assumere il personale dopo aver fatto i conti dal punto di vista economico. E' evidente che non gli convenivano più gli appalti, dato il costo del lavoro».

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Emergenza

Anche le tempistiche vengono criticate dal delegato Adl Cobas: «Avevamo chiesto ad Alì di spostare l'operazione più avanti, una volta terminata l'emergenza da Coronavirus. Questo anche per lasciare tranquilli i lavoratori che nonostante l'epidemia si spaccano la schiena dentro il magazzino. Anche loro sono anche spaventati dall'emergenza sanitaria. A proposito di questo hanno ricevuto solo una mascherina usa e getta, dall'inizio dell'emergenza. Questo nonostante stiano a stretto contatto dentro. A quanto pare l'intenzione di Alì è proprio quella di sfruttare la pandemia a loro favore. E in  neanche un mese di tempo hanno imposto un accordo alle sole loro condizioni».

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