Ascom Confcommercio chiama a raccolta le categorie contro rischio aumento iva

Bertin: «Se aumenta il l'Iva il 2020 non sarà un anno bellissimo, ma un anno bruttissimo con i consumi in calo e nessuna crescita per le imprese

A preoccupare, per certi versi, non è nemmeno il carico di nuove tasse che, con un aumento generalizzato dell’Iva, andrebbe a gravare (fonte Ufficio Studi di Confcommercio) per 382 euro a testa sui cittadini italiani e, mediamente, per 889 euro sulle famiglie.
«Uscite importanti non vi è dubbio – è il commento del neorieletto presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova, Patrizio Bertin – ma ancora niente in raffronto alla perdita di fiducia che andrebbe a pesare come un macigno sulla già scarsa propensione alla crescita del nostro Paese».

Il rischio per i consumi

«I consumi – continua Bertin – sono sostanzialmente fermi e aumentare l'Iva significherebbe aumentare le tasse quando invece deve essere chiaro a tutti che famiglie e imprese non potrebbero sopportarne un ulteriore aumento. Per cui: le clausole di salvaguardia vanno disinnescate subito e con chiarezza individuando le risorse per fare questa operazione e che non potranno che essere basate su riduzioni di spesa». Una posizione chiara quella del presiedente dell’Ascom di Padova che sembrerebbe fare il paio con le dichiarazioni dei vicepremier ma che si scontra col pragmatismo del Ministro dell’Economia. «Delle due l’una – aggiunge Bertin – o i vicepremier sanno dove poter trovare le risorse per disinnescare le clausole o dobbiamo fidarci del Ministro dell’Economia e cominciare a pensare che il 2020 non sarà un “anno bellissimo” ma sarà un “anno bruttissimo” ed è per questo che ritengo che le categorie economiche devono fare fronte comune per far capire che l’economia non può crescere se la componente corrente per prestazioni sociali in denaro sale al +0,8%, una percentuale ampiamente superiore a quella relativa alla spesa per investimenti e per contributi agli investimenti che non supera il  +0,3% e che non consente quindi di ridurre la pressione fiscale».

Unità d'intenti

Un appello all’unità d’intenti che il presidente dell’Ascom rivolge ai colleghi delle associazioni di categoria padovane, che dunque parte da Padova ma che ha l’ambizione di “sfondare” anche a livello nazionale. «Magari – conclude Bertin – approfittando della nostra grande manifestazione che avremo il 5 maggio al Palazzo della Ragione, alla quale sono invitati tutti i colleghi presidenti delle categorie economiche e che vedrà, tra gli altri, anche la partecipazione del presidente nazionale di Confcommercio, Carlo Sangalli».

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