Centro commerciale Due Carrare, Ascom in Regione: "Ci sono ancora spazi di manovra"

Mercoledì l'incontro a Venezia tra una delegazione e l'assessore Roberto Marcato, per l'area commerciale di fronte al Catajo è necessaria una valutazione ambientale strategica

La delegazione Ascom dall'assessore Marcato

Ci sono ancora spazi di manovra. Per Due Carrare, - come spiega Ascom- dove contro il mega centro commerciale che cambierebbe la fisionomia di un territorio, condizionandone irreparabilmente il futuro, si sta combattendo una battaglia che non è solo locale, ma è quanto meno regionale, non tutto è perduto.

IN REGIONE. E’ questa la notizia più importante emersa dall’incontro avvenuto questa mattina a Venezia, tra Ascom Padova, Confcommercio Veneto e assessore regionale Roberto Marcato. Della delegazione di Confcommercio facevano parte il presidente dell’Ascom, Patrizio Bertin, il vicepresidente vicario Franco Pasqualetti ed il presidente dell’associazione di Treviso, Renato Salvadori. “Una presenza non casuale, quella di Salvadori – ha sottolineato prima dell’incontro Bertin – a testimonianza che Padova e Treviso vivono un momento di particolare “pressione” in materia di centri commerciali”.

DUE CARRARE. Ma veniamo a Due Carrare. “Con l’assessore e con la dirigente della direzione commercio, avv. Giorgia Vidotti – continua Bertin – abbiamo analizzato la situazione in profondità constatando che per il mega centro commerciale che sorgerebbe in faccia al Castello del Catajo è necessaria una nuova Vas, ovvero la valutazione ambientale strategica. A questo punto il sindaco Moro non deve firmare alcun accordo di programma perché se è vero che in assenza di un nuovo accordo vale quello precedente, è anche vero che quello precedente, seppur peggiorativo, sconta però una Vas negativa. Questo significa che se il sindaco non firma, non si può procedere e dunque il centro non può essere realizzato”. Insomma ci sarebbe una possibilità. Meno praticabile è apparsa invece la proposta di allargare il Parco Colli includendo l’area, mentre tra delegazione Confcommercio e assessore Marcato si è trovata piena sintonia sulla necessità di reintrodurre, a livello di norma nazionale, la chiusura domenicale degli esercizi commerciali per un certo numero di festività nel corso dell’anno. “Una partita – ha commentato Bertin – non disgiunta dal tema della realizzazione di nuovi centri perché le chiusure domenicali avrebbero sicuramente un effetto deterrente per ciò che attiene agli investimenti”.

LA SOVRINTENDENZA. L’Ascom, in buona sostanza, punta ad allargare il più possibile il campo d’intervento nel quale spera di vedere all’opera anche la Sovrintendenza. “Se è vero – ha proseguito il presidente Bertin – che si è mossa per le palazzine di piazzale Boschetti, non vedo perché non possa intervenire anche in favore del Castello del Catajo”. Infine una buona notizia arriva per il preventivato ampliamento delle “Centurie” a San Giorgio delle Pertiche. “L’iter è tutto di là da venire – ha concluso Bertin – per cui siamo certi che a San Giorgio delle Pertiche non succederà nulla. Anche perché il sindaco, messo in minoranza dal suo stesso partito, non potrà accampare nessuna responsabilità pregressa!”

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