Coldiretti avvisa: "Fino a 15mila euro di rimborso per le aziende che allevano bovini"

Coldiretti Padova ricorda la scadenza del 30 giugno per chiedere il rimborso dal "fondo latte" per interessi e mutui bancari

Il tempo ormai stringe: fino al 30 giugno è possibile chiedere il rimborso fino a 15.000 euro per le aziende che allevano bovini da latte o suini e che hanno pagato interessi sui mutui bancari nel biennio 2015/2016. A ricordare la scadenza per questa importante opportunità per il settore zootecnico è Coldiretti Padova.

IL FONDO. “Il fondo latte è rivolto a chi alleva bovini da latte o suini – afferma il direttore Giovanni Roncalli – e ha pagato interessi su mutui bancari nel 2015 -2016. Si tratta di una importante misura di sostegno finanziario alle aziende zootecniche, gravate da costi in aumento a fronte di ricavi sempre più incerti, un provvedimento fortemente voluto da Coldiretti per assicurare un futuro a migliaia di imprese ed evitare che siano soffocate da difficoltà finanziarie. Ogni azienda potrà chiedere il rimborso fino a 15 mila euro allegando la documentazione rilasciata dalla banca sui costi sostenuti per gli interessi sui mutui bancari negli anni 2015-2016. Il rimborso sarà erogato attingendo dal fondo di 25 milioni di euro del Ministero delle Politiche Agricole. Invitiamo tutti gli imprenditori interessati a fare in fretta e rivolgersi ai nostri Uffici di Zona per non perdere questa opportunità”.

AGEVOLAZIONI. Le agevolazioni prevedono che, per le imprese produttrici di latte bovino che risultino in regola con i pagamenti dei prelievi sulle eccedenze di produzione lattiera, il contributo possa intervenire su finanziamenti bancari rivolti a investimenti finanziati mediante prestiti a medio e lungo termine a valere sul Fondo Credito,  consolidamento di passività a breve della stessa banca, consolidamento di passività a breve di banche diverse rispetto alla banca finanziatrice, pagamento dei debiti commerciali a breve. La concessione del contributo potrà inoltre essere finalizzata alla copertura di interessi passivi e in tal caso è subordinata alla presentazione di un'attestazione rilasciata dalla banca erogatrice del mutuo, riportante gli estremi del finanziamento ed il dettaglio degli importi per interessi corrisposti dall'interessato negli anni 2015 e 2016. Questa ultima misura è estesa alle imprese che operano nel settore suinicolo. 
 

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