«Hanno utilizzato una foto per farci passare per "brutti e cattivi"»: gli ambulanti si ribellano

Mastica amaro Ilario Sattin, presidente degli ambulanti della Fiva Confcommercio regionale e della Fiva Ascom di Padova: «Consentire ai colleghi dell’alimentare di svolgere la propria attività contribuisce invece a decongestionare i supermercati»

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«È stata utilizzata una foto per far vedere che gli ambulanti sono “brutti e cattivi” e che dunque i mercati andrebbero chiusi quando invece è la norma stessa che ne prevede, per il settore alimentare, lo svolgimento, pur con tutte le avvertenze previste dai decreti tra distanze di sicurezza e mascherine. Consentire ai colleghi dell’alimentare di svolgere la propria attività, inoltre, contribuisce a decongestionare i supermercati e, non di rado, portano in qualche località priva ormai di un qualsiasi negozio di vicinato, un punto vendita apprezzato soprattutto dalla popolazione più anziana». Mastica amaro Ilario Sattin, presidente degli ambulanti della Fiva Confcommercio regionale e della Fiva Ascom di Padova, dopo la polemica innescata nel weekend e prontamente ridimensionata dall'assessore al commercio Antonio Bressa.

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Richieste

Sattin, però, è convinto che il Coronavirus possa mietere vittime anche nelle migliaia di piccole imprese del settore ambulante alle prese con una crisi devastante: «Nessuno può sapere quanti colleghi torneranno ad animare le piazze ad emergenza finita, ma di sicuro due saranno le questioni che dovranno essere affrontate e risolte: la prima è la questione della Cosap, il canone per l'occupazione delle aree pubbliche, che dovrà essere azzerato per i mesi che vanno da marzo a dicembre 2020 e poi la questione delle concessioni per le quali, fin d'ora, chiediamo un rinnovo d'ufficio per un periodo decennale in modo così da evitare che alle difficoltà causate da mesi di inattività si aggiungano anche le difficoltà di un difficile passaggio burocratico a questo punto del tutto anacronistico. Come Confcommercio regionale e come Ascom provinciale faremo dunque tutti i passi necessari perchè queste richieste si trasformino in risultati per dare ai colleghi qualche certezza in più al fine di aiutarli a non gettare la spugna».

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