Contratto integrativo del terziario, distribuzione e servizi, arriva la firma dell'accordo

Tra le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Ulitucs Uil e l’Ascom Confcommercio di Padova

I firmatari dell'accordo, riuniti nella sede di Ascom Confcommercio Padova

Firmato l’accordo integrativo del terziario, distribuzione e servizi tra le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Ulitucs Uil - rappresentate da Marquidas Moccia, Marco Bodon e Fernando Bernalda - e l’Ascom Confcommercio di Padova rappresentata dal presidente Patrizio Bertin, dal direttore generale Otello Vendramin, dal vicedirettore di Ascom Servizi SpA Marco Italiano e dal responsabile dell’ufficio sindacale Enrico Rizzante.

Lavoratori

L’accordo, che fa data già da questo mese di febbraio (anche se i primi due mesi verranno considerati di adeguamento) prevede alcuni significativi interventi sia in favore dei lavoratori che delle imprese, valorizzando, in questo modo, anche il buon funzionamento dell’Ente Bilaterale a beneficio di entrambe le parti. Cominciamo dai lavoratori che vedranno rafforzate le loro tutele e l’opportunità di conciliare maggiormente il loro lavoro con le esigenze familiari grazie ad alcune norme che prevedono, tra le altre, l’estensione del periodo di aspettativa per i lavoratori colpiti da malattie gravi; l’estensione del congedo previsto per il caso di violenza di genere e trasformazione temporanea del contratto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale per agevolare i percorsi di cura e ripresa delle persone colpite; la fruizione di permessi non retribuiti per inserimento dei figli a scuola; il congedo a favore dei nonni lavoratori in occasione della nascita dei nipoti; una somma una tantum a favore dei familiari superstiti in caso di decesso del lavoratore, in presenza di figli minori o di disabili conviventi; la possibilità di fruire delle ferie, in unico periodo, ad anni alterni (pensato soprattutto per i lavoratori stranieri con necessità di rientro nel Paese d’origine); l’ esonero dall’obbligo di prestazione del lavoro domenicale per almeno una domenica al mese, ad eccezione del mese di dicembre, per i lavoratori impiegati in aziende o unità produttive più strutturate; la fissazione dell’orario di lavoro domenicale in turno unico, oppure, in alternativa, la possibilità di ricevere buoni pasto o un incremento del monte dei permessi retribuiti (un’ora ogni 4 domeniche lavorate); la possibilità di richiedere l’anticipo del TFR anche in caso di necessità di ricostruire o ristrutturare la casa di abitazione, conseguentemente al verificarsi di calamità naturali. Infine, e questa è una novità assoluta nel panorama italiano, uno spazio particolare viene riservato alla sperimentazione connessa allo smart-working che le parti sociali intendono promuovere per il tramite di progetti che potranno essere avviati nel contesto della bilateralità.

Aziende

Per quanto riguarda invece le aziende, va rilevata la diminuzione del costo del lavoro domenicale, in quanto la precedente maggiorazione del 45% viene sostituita da una scaletta di aliquote crescenti nella forbice compresa fra il 30% (valore di riferimento nazionale) ed il 40% (valore massimo al superamento delle 25 domeniche lavorate); nelle località provinciali individuate come a maggiore vocazione turistica e relativamente ai periodi stabiliti dall’integrativo, le imprese possono assumere personale a tempo determinato potendo superare le limitazioni legate alle percentuali massime previste dalla legge e dal contratto collettivo, agli intervalli minimi tra un contratto a termine e quello successivo e alla durata massima dei contratti di lavoro individuali; l’impiego del contratto part-time week end, di 8 ore settimanali, già previsto per le sole giornate di sabato o domenica, in un qualsiasi giorno della settimana, con possibilità di frazionare l’orario anche in due mezze giornate di 4 ore ciascuna, previo ottenimento del parere di conformità dell’Ente Bilaterale.

I commenti

Commenta Patrizio Bertin, presidente dell’Ascom Confcommercio: «La firma dell’accordo integrativo è il risultato, molto positivo sia per i lavoratori che per le aziende, di un lungo e complesso lavoro dei tavoli tecnici, lavoro sul quale ha influito, altrettanto positivamente, l’ottimo clima di collaborazione da tempo in atto tra le parti». Sottolineano Moccia, Bodon e Bernalda: «Grazie alla sottoscrizione del nuovo accordo si rinnova la contrattazione territoriale ferma da tempo e sarà importante darne diffusione  ai lavoratori perché utilizzino le nuove opportunità in loro favore. Si è molto puntato sui temi della conciliazione, della qualità del lavoro e della sicurezza che va garantita nelle piccole e grandi realtà. Siamo contenti del risultato e il nostro lavoro continua per una nuova regolamentazione delle aperture domenicali e festive dei negozi, nel perdurare della crisi e nella trasformazione che tutto il commercio sta vivendo, il rinnovo del contratto Integrativo è un punto di partenza che rafforza e tutela tutte le lavoratrici ed i lavoratori del settore. Nel valorizzare la bilateralità e renderla centrale si tenta di dare risposte anche alla frammentazione di questo settore, occupato per lo più da donne».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Cani e proprietari: emergenza Coronavirus, come comportarsi col proprio animale

  • Live - Coronavirus: morto Adriano Trevisan, altri 9 casi accertati a Vo'. Università chiuse

  • Michele, con la famiglia in isolamento per senso di comunità

  • LIVE - Emergenza Coronavirus: nuovi casi in provincia, negativo il tampone del presunto "paziente zero". Scuole, università, uffici chiusi

  • Coronavirus: primi due casi sospetti nel Padovano, l’ospedale di Schiavonia verrà svuotato

  • Coronavirus, c'è un contagiato a Vigodarzere. É uno degli infettati a Dolo

Torna su
PadovaOggi è in caricamento