Importanti risorse a disposizione delle imprese che operano con i grandi centri di ricerca

Al Salone d'Impresa raccontate le sfide di domani per la ricerca ma anche le opportunità economiche e di sviluppo per le aziende venete

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Ha preso il via a Padova il primo incontro del 7° Ciclo di cenacoli tra imprenditori per “Rimettere le scarpe ai sogni” organizzato dal Salone d’Impresa nel corso del quale, i partecipanti hanno potuto assistere a un confronto tra il mondo della ricerca e quello delle imprese.

L'evento

La sede scelta è stata quella del Consorzio RFX che tra i suoi soci conta oltre all’università di Padova e a un’azienda privata anche il CNR, l’INFN, l’EMEA. Introduce l’incontro il presidente del Salone d’Impresa Ferdinando Azzariti "Questo evento inaugura la 7^ Edizione di “Rimettere le Scarpe ai Sogni” – format con all’attivo ormai oltre 30 eventi ed il coinvolgimento di 242 Relatori – ha come Focus il rap-porto e le possibili Partnership tra le PMI ed i Centri Ricerca del Nord Est. Per trattare questo argomento - ed approfondire tematiche importanti quali il trasferimento di compe-tenza, lo sviluppo di innovazione e l’avanzamento della ricerca scientifica - abbiamo scelto una location d’eccezione, il Consorzio RFX." A seguire il confronto tra Francesco Gnesotto del Consorzio RFX e il Vice Direttore Generale di Confindustria Veneto SIAV Stefano Miotto nel corso del quale sono state diverse le tematiche affrontate. Tra tutte sicuramente un focus primario è stato dato alla questione dell’energia che è stata al centro dell’intervento di Gnesotto secondo il quale “Una delle più grandi sfide dell’umanità per i prossimi secoli sarà produrre energia senza danneggiare l’ambiente. Ci sono due strade possibili e complementari: le energie rinnovabili e l’energia nucleare. Quest’ultima è nota al pubblico più per le sue criticità che per le diverse opzioni che offre. C’è infatti tipo di energia nucleare intrinsecamente sicura e compatibile con l’ambiente a cui stanno lavorando scienziati di tutto il mondo oramai da decenni. E’ un’energia basata sulla fusione dell’idrogeno, nient’altro che una riproduzione “in piccolo” del funzionamento del Sole. Anche l’Italia e, in particolare, Padova con il Gruppo di Padova per ricerche sulla fusione, è coinvolta nel raggiungimento di quest’obiettivo estremamente ambizioso, ma altrettanto difficile. Servono tecnologie nuove, che le piccole e medie imprese possono sviluppare assieme ai laboratori di ricerca, con il duplice risultato di acquisi-re competenze esportabili ad altri settori di punta e di contribuire a un sogno: energia pulita per tutti.” La ricerca non è solo una questione di innovazione, anche di business.

Europa

In Europa segnala il direttore Gnesotto ci sono ancora 30 miliardi di Euro da spendere nella ricerca, altri sono già stati assegnati e questo solo per le implementazioni dei grandi progetti . Ulteriori investimenti saranno necessari per la manutenzione, la variazione, l’affinamento degli impianti e le imprese italiane potrebbero partecipare anche in network internazionali. Fa una fotografia specifica sul Veneto Stefano Miotto spiegando che ormai “Il concetto va oltre il semplice innovare è necessario per le medie imprese italiane collaborare con i grandi centri di ricerca. Continua Miotto spiegando come tra gli aspetti che a volte le imprese non considerano, vi è l’utilità oltre che di appoggiarsi ai centri di Ricerca per trovare innovazioni anche di lavorare con commesse per loro. Quuesto tipo di commesse e committenze spingono le aziende ad “inventare” nuovi soluzioni, a cercare nuove idee a spingersi oltre ciò che sanno già fare provando anche nuovi approcci. E’ una forma di collaborazione che rappresenta una spinta sostanziale alla crescita sul piano delle idee e delle capacità delle imprese. Inoltre i protocolli spesso com-plessi dei centri di ricerca richiedono competenze di alto livello, ma anche una grande attenzione all’organizzazione interne che riceve un ritorno positivo dalla collaborazione. Non ultimo operando all’interno di queste realtà, tipo ad esempio il CERN si collabora con network di imprese mondiali con di-verse competenze, e quindi aumentano le opportunità di scambi e di business. E’ uno di quei casi in cui concretamente le risorse pubbliche possono diventare linfa per le aziende.”

I numeri

I numeri in Veneto, che applica rispetto all’Europa un criterio di investimenti diverso che richiede la creazione di network i numeri sono rilevantissimi. Quasi 800 le aziende coinvolte, raccolte in 17 distretti, 4 università, 19 progetti presentati oltre 120 milioni di investimenti tra pubblico e privato. Insomma la ricerca fa business e genera relazioni industriali di altissimo profilo per le aziende del manifatturiero è una enorme opportunità. Nel corso della serata non sono mancate gli interventi per approfondire le tematiche che sono proseguiti nei momenti successivi al convegno in cui erano presenti i rappresentanti delle numerose imprese soste-nitrici degli incontri del Salone d’Impresa. Il prossimo appuntamento con i cenacoli e l’innovazione è già fissato al 16 novembre al Polo scientifico di Pordenone. Tematica sarà diversa, nonostante rifletta sempre questioni legate all’innovazione ma in que-sto caso specificamente dedicata al mondo delle blockchains e delle criptovalute.

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