Industria e servizi nel Padovano Assumono solo 13 aziende su 100

9mila assunzioni nel 2014. I profili più ricercati sono quelli di economisti ed ingegneri elettronici. La provincia euganea è tra le peggiori in Veneto: difficile trovare candidati idonei e risorse finanziarie per le retribuzioni

Solo 13 imprese ogni 100 prevedono di assumere entro la fine dell’anno nel Padovano. La situazione occupazionale dell'industria e dei servizi in provincia è fortemente critica e incerta: l'87% delle aziende non intende effettuare assunzioni di personale dipendente in alcun caso. Sono 9mila le assunzioni previste per il 2014. Le figure professionali più ricercate sono economisti e ingegneri elettronici.

DATI. Sono questi alcuni dei principali indicatori dell’annuale indagine Excelsior sui programmi occupazionali delle imprese di industria e servizi, rilevati da Unioncamere in collaborazione con il ministero del Lavoro, ed elaborati in chiave provinciale dall’ufficio studi della Camera di Commercio di Padova. Le 9mila assunzioni di lavoratori dipendenti previste quest’anno dalle imprese della provincia di Padova evidenziano un aumento del 14% rispetto alle 7.900 del 2013, anno in cui è stato toccato il valore più basso in assoluto. Tuttavia i contratti di lavoro dipendente presentano un saldo pari a - 2.700 figure a causa delle 11.710 uscite di dipendenti dal mercato del lavoro. La variazione occupazionale prevista per quest’anno è di segno negativo (- 2.250 unità, contro le - 5.460 del 2013), come risultato della differenza tra poco più di 12.200 entrate e 14.460 uscite di lavoratori dalle imprese.

PADOVA E VENETO. Il tasso di assunzione a Padova è passato dal 3,5% del 2013 al 4% del 2014, con un trend quindi inferiore sia rispetto al valore del Veneto (5,2%), sia al nazionale (5,4%). Fra tutte le province venete, Padova figura nella parte bassa della classifica del tasso di assunzione, davanti solo a Vicenza (3,7%) e Treviso (3,5%). A livello settoriale la perdita di posti di lavoro è simile nell’industria e nei servizi. Il trend negativo dell’industria è dovuto prevalentemente al settore tessile e dell’abbigliamento (-4%), oltre a quello delle costruzioni (-1,4%) e del legno-mobile (-2,5%). Tra i servizi incidono soprattutto i saldi negativi di commercio (-1,2%), turismo (-2,2%) e servizi operativi (-2,2%).

DIFFICOLTÀ AD ASSUMERE. E le imprese della provincia che non prevedono di assumere, da cosa sono frenate? Se appena il 13% del totale delle imprese intende aprire le porte del lavoro, il restante 87% va diviso fra chi non ha necessità di personale (84%) e una piccola fetta (3%) di imprenditori che, pur non prevedendo assunzioni, ammette di avere necessità di personale ma trova ostacoli nell’assunzione. “Per queste imprese che hanno necessità di personale - interviene il presidente della Camera di Commercio di Padova Fernando Zilio - gli ostacoli all’assunzione continuano ad essere soprattutto l’elevato costo del lavoro e l’insufficienza del budget aziendale. Ciò dimostra quanto sia ancora lontana la ripresa economica”.
 
MANCANO FIGURE IDONEE. Per il 12% delle assunzioni, le imprese padovane non trovano figure professionali idonee. Su questa problematica interviene il presidente Fernando Zilio: “Gli imprenditori padovani continuano a trovare difficoltà nel reperire le figure professionali richieste. Tuttavia, così come avviene a livello nazionale, va registrata una riduzione della difficoltà. Il 12% delle assunzioni previste per il 2014 dalle imprese locali riguarda, infatti, figure di difficile reperimento, mentre per l'Italia questa quota non supera il 10%”.

CERCASI ECONOMISTI E INGEGNERI ELETTRONICI. Sui 950 profili di laureati ricercati dalle aziende padovane quest’anno, sono ben 210 le domande espresse legate ad assunzioni di giovani laureati in indirizzi economici, mentre sul versante degli ingegneri spiccano le richieste dei cervelli nel campo elettronico e dell’informazione (180). Unendo i vari indirizzi di ingegneria, le domande delle imprese superano la metà dei laureati richiesti. Inoltre a Padova la ricerca di “cervelli” è superiore di ben 4 punti rispetto alla media nazionale. Le assunzioni di figure high skill (dirigenti, specialisti e tecnici esperti) sono infatti circa 1.800, pari al 20% del totale. Delle 9mila assunzioni totali, più di 4.200 interessano persone diplomate e 1.200 sono quelle in possesso di qualifica professionale. Le assunzioni di figure con livello intermedio sono circa 3.740 (41% del totale): di questi circa mille sono impiegati (11% del totale) e 2.740 figure del commercio e dei servizi. Le restanti 3.500 assunzioni riguardano operai (2.100) e profili generici (1.400).

OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI. Il 34% delle assunzioni interessa giovani con meno di 30 anni, nel 22% dei casi si tratta di candidati meno giovani mentre per il 44% delle domande l’età è irrilevante. In totale, comunque, le opportunità per i giovani superano il 60% delle assunzioni totali, migliorando di poco il trend degli anni scorsi. Per gli immigrati, il 2014 evidenzia un’ulteriore riduzione delle assunzioni di lavoratori stranieri in provincia, la cui quota sul totale è pari al 14% (era il 15% nel 2013 e il 16% nel 2012).

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