Coordinamento delle categorie economiche del Bacino Euganeo, eletto il nuovo portavoce

Si tratta di Donato Pedron, presidente del mandamento di Abano Terme di Confartigianato Imprese Padova, che sostituisce la prima coordinatrice Sara Bellini

La stretta di mano che sancisce il passaggio di consegne tra Sara Bellini e Donato Pedron

Donato Pedron, presidente del mandamento di Abano Terme di Confartigianato Imprese Padova, è stato eletto nuovo coordinatore e portavoce del tavolo delle Categorie economiche del Bacino Euganeo.

La nomina

La nomina è avvenuta il 5 febbraio scorso, alla presenza di tutti i rappresentanti territoriali delle sigle che compongono il coordinamento. Pedron, che è anche presidente del fondo integrativo sanitario “Saninveneto”, sostituisce la prima coordinatrice Sara Bellini, già rappresentante territoriale di Assindustria Venetocentro, alla quale è andato il plauso e il ringraziamento dell’impegno sincero e appassionato con cui ha svolto l’incarico in questi primi sette anni di attività del tavolo. Si ricorda, fra le molte attività, il manifesto programmatico congiunto delle categorie economiche, elaborato in occasione delle recenti elezioni amministrative dei due importanti comuni termali, ovvero Abano e Montegrotto Terme. Le priorità che nei prossimi mesi il Coordinamento ha indicato sono sintetizzate proprio dal neo coordinatore Donato Pedron: «Il contesto produttivo territoriale di quest’Area è compreso in 13 comuni con una superficie complessiva di 275 chilometri quadrati, dove sono collocate circa 15.145 unità locali operative - dei settori agricoltura, industria, artigianato, commercio e servizi - pari al 13,6% del totale provinciale. Chiederemo subito un supporto operativo alla Camera di commercio per aggiornare i dati di tutte queste attività in termini di presenza, occupazione e fatturato, al fine di comprendere e far comprendere il valore produttivo di questo territorio. Del resto, anche i dati camerali confortano la nostra tesi di una certa consistenza produttiva dell’area».

L'agenda di lavoro

Il neo coordinatore indica con determinazione l’agenda del tavolo: «Sarà prioritario avviare un dibattito specifico sulla questione delle infrastrutture e della viabilità. Così come dovremo affrontare il tema delle reti di imprese, sia a livello di aggregazioni, sia nel territorio con le significative tematiche legate al welfare territoriale. Sarà poi necessario riprendere il tema dei servizi di pubblica utilità, soprattutto in chiave di valutazione dei costi per le imprese. Penso, ad esempio, alle molteplici tariffe della Tari/Tasi che spesso sono differenti di alcuni percentuali di punti da un Comune all’altro, pur magari all’interno di un perimetro ristretto di zona produttiva. Diciamo che gli argomenti e le materie di confronto costruttivo anche con le amministrazioni comunali non mancheranno e vogliamo farci sentire».

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