Da Padova il Patent Road, ciclo di eventi per spiegare le agevolazioni fiscali

E’ partito da Padova il Patent Road, un ciclo di eventi che ha l’obiettivo di spiegare come ottenere un vantaggio fiscale concreto dal know-how aziendale. Più di 70 gli imprenditori che hanno preso parte alla prima tappa del tour che dall’Hotel Sheraton di Padova si sposterà su tutta la Penisola.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

E' partito da Padova il Patent Road, un ciclo di eventi che ha l'obiettivo di spiegare come ottenere un vantaggio fiscale concreto dal know-how aziendale. Più di 70 gli imprenditori che hanno preso parte alla prima tappa del tour che dall'Hotel Sheraton di Padova si sposterà su tutta la Penisola.

A fare gli onori di casa Raffaele Zanon, Presidente di Professione Impresa, Centro Studi & Ricerche che ha spiegato l'importanza del progetto che vede coinvolto NovaFund, Gruppo Imperiali e Technetic. Un progetto che trova fondamento nella Legge di Stabilità 2015, aggiornata dal decreto Investment Compact (D.L. n. 3/2015) e che prevede una detassazione per i redditi derivanti da brevetti, marchi, software, diritti d'autore.

"Il Patent Box è un gioco intelligente dove volevamo esserci" spiega l' Avv.to Riccardo Imperiali di Francavilla di NovaFund, specialista dei nuovi strumenti di finanziamento e Gruppo Imperiali. "John Maynard Keynes, padre dell'economia moderna, sosteneva che per la crescita del Paese, fondamentale è l'intervento pubblico e questo è uno di quei casi dove finalmente il Governo Italiano decide di scendere in campo con questa misura che da respiro alle imprese. Non riguarda solo i brevetti, marchi, disegni ma più in generale il know how".

"Tutti possono partecipare", spiega l'Ing. Lucilla Lanciotti di Technetic "Siamo di fronte ad uno strumento che da respiro a chi propone, valorizza e investe su brevetti, marchi e diritti d'autore. Tre i casi principali: la cessione del bene immateriale a terzi, riservato alle aziende titolari del bene; lo sfruttamento diretto del bene materiale e quello indiretto".

Il patent box prevede una detassazione parziale (30%) ai fini IRES e IRAP nel 2015, primo periodo di imposta del regime. Nel 2016 si arriverà ad una detassazione del 40% e dal 2017 al 2019 la quota di reddito detassata sarà pari al 50% ai fini IRES e IRAP del reddito derivante dall'utilizzo di beni immateriali e totale ai fini IRES e IRAP delle plusvalenze derivanti dalla cessione degli beni immateriali in caso di reinvestimento di almeno il 90% del corrispettivo nella manutenzione o nello sviluppo di altri beni immateriali (brevetti, marchi, disegni e modelli, opere dell'ingegno, nonché processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili).

Si tratta dunque di una formula che potrebbe dare un margine importante alle imprese italiane e del Nordest che si trovano spesso ostacolate da una tassazione eccessiva e vincolante.

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