Un successo targato Padova: record di fatturato e ricavi per il Galileo Visionary District

Continua a crescere nell'attività caratteristica e nella vendita di beni e servizi il Parco Scientifico Galileo Visionary District, che conquista un nuovo record di fatturato nel 2018 con una crescita del 18,7% rispetto all'esercizio precedente

La sede di Galileo Visionary District

Un gruppo coeso e giovane, un'immagine che sempre più è sinonimo di innovazione e sviluppo per il sistema economico del territorio e la fiducia di azionisti ripagati da risultati di grande spessore. Questi i segreti del successo del Galileo Visionary District, il Parco Scientifico Padovano, protagonista di una progressione di fatturato superata soltanto dalla crescita costante dei risultati che può vantare dalla collaborazione con le imprese del territorio (oltre 80 imprese hanno ricevuto servizi in progetti di ricerca e sviluppo dalle 4 divisioni del Parco solo nel 2018) e dal suo impegno nella formazione di una nuova generazione di designer tra i più apprezzati del panorama italiano (con tassi di occupazione post diploma di oltre il 90%).

I dati

Nel 2018 il valore della produzione del Galileo Visionary District si è attestato infatti per la prima volta sopra i 2,14 milioni di euro, in crescita del 5,49% rispetto al 2017 quando il fatturato del Galileo arrivava di poco sopra i 2 milioni di euro. Un record che garantisce comunque la stabilità di un esercizio in utile (il secondo dopo anni di perdite consistenti) per 4.900 euro circa, erano 51mila nel 2017. Tra il 1 gennaio e 31 dicembre 2018 il Galileo Visionary District ha generato un flusso di cassa positivo per oltre 252mila euro confermando il buono stato di salute dei conti della struttura. Il Parco Scientifico Galileo, forte di una sempre più consolidata vocazione all'innovazione e al trasferimento tecnologico, continua nel suo percorso di crescita delle attività di mercato registrando un +18,6% rispetto al 2017 e confermando ulteriormente i risultati di un processo profondo di integrazione con il sistema economico del territorio regionale che ha garantito al Parco Scientifico padovano una progressione dei risultati delle attività di mercato pari al +72% rispetto al 2014. Un percorso riconosciuto anche da Assindustria Venetocentro e Cna Padova che, nel febbraio scorso, hanno ufficializzato il loro ingresso nel capitale sociale della Scpa con quote rispettivamente del 8,57% e del 5,72%, a fianco della Camera di Commercio di Padova (49,93%), del Comune di Padova (14,29%), della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (14,29%), della Camera di Commercio di Treviso (7,14%), ed di altri Soci (compresa Università di Padova, 0,06%).

Punto di riferimento

Proprio nel 2018 il Galileo Visionary District ha ottenuto dal Mise la certificazione di Centro di Trasferimento Tecnologico Industria 4.0, diventando punto di riferimento operativo ed istituzionale nel Veneto e nel Nord Est per la trasformazione digitale. Partner di Start Cup Veneto e del Premio Marzotto per le Start Up, ha sviluppato canali di accesso privilegiati al mercato dei capitali tramite convenzioni con alcuni dei principali fondi di Private Equity nazionali. Con diverse formule, il Galileo sviluppa occasioni d'incontro tra le Start Up incubate (il cui tasso di mortalità a 3 anni dalla nascita è inferiore al 10% contro una media nazionale intorno al 90%)  e le imprese strutturate del territorio, così da innescare sinergie e mettere a confronto modelli di business. Tra i programmi di consulenza pensati per le PMI, il progetto Restart affianca le imprese sui temi dei materiali innovativi, le analisi di mercato e le strategie di branding e fornisce, insieme alle associazioni di categoria, percorsi di formazione sulle nuove strategie di business legate alla rivoluzione digitale. La sinergia con le imprese del Nord Est si è tradotta in 80 progetti realizzati nel 2018 e nella partecipazione agli appuntamenti mondiali legati al design, come il Salone del Mobile di Milano accanto alle migliori aziende di settore. Il Galileo è oggi un centro di competenza forte di 13 dipendenti e 35 collaboratori scelti fra i migliori professionisti nei settori della formazione (Scuola Italiana Design), dell'applicazione dei nuovi materiali all'innovazione di processo e di prodotto (Matech), della Ricerca e Sviluppo e progettazione (R&D), e nell'incubazione d'impresa (Start Cube).  

I commenti

«Tutti i risultati che abbiamo ottenuto in questi anni» afferma Emiliano Fabris, direttore del Galileo Visionary District «sono frutto del lavoro intenso e di qualità di un team giovane, di grande competenza, che ha saputo unirsi nella sfida di garantire al territorio uno strumento vero di sviluppo. La capacità di lavorare anche con grandi imprese multinazionali ci permette di trasferire al sistema locale delle piccole e medie imprese, un know-how aggiornato sui trend mondiali, punti di osservazione sui mercati internazionali e relazioni altrimenti irraggiungibili. Le aziende ci stanno premiando, come dimostrano i dati di bilancio per noi più importanti, quelli relativi alle attività a mercato, cresciute di oltre il 70% nel quadriennio 2014-18. Questo sforzo ci permette di aumentare ulteriormente il ruolo e le azioni pubbliche che sono parte integrante della missione di un Parco Scientifico e Tecnologico. I primi sei mesi del 2019 confermano la piena occupazione in Start Cube e preannunciano un nuovo record nel trend di iscrizioni in Scuola Italiana Design con un ulteriore aumento degli slot di servizi alle imprese». Aggiunge Francesca Gambarotto, presidente del Galileo Visionary District: «I risultati ottenuti in questi anni dimostrano che la nostra scelta strategica  di rafforzare le competenze distintive del Galileo Visionary District è stata vincente. Nuovi materiali innovativi e design - in particolare quello eco-sostenibile - sono due segmenti fondamentali nel rinnovamento della produzione e per il rilancio delle imprese del nostro territorio. Auspichiamo che nei prossimi anni crescano ulteriormente le aziende che vogliono esplorare ed investire in queste attività. Inoltre, il nostro ruolo nell’ecosistema delle start-up padovane si è rafforzato grazie alle nostre competenze nel sostenere la combinazione di nuove idee, tecnologie, e le competenze dei giovani laureati e ricercatori dall'Università di Padova. Tutto questo è il prodotto di di un gruppo di lavoro coeso, motivato e creativo. Essere un centro di competenza per lo sviluppo dell'innovazione e per il trasferimento tecnologico nel nostro territorio è per noi una grande responsabilità».

Galileo Visionary District

Galileo Visionary District è il Parco Scientifico e Tecnologico di Padova. Nato nel 1997, è una Società Consortile per Azioni i cui soci di riferimento sono Camera di Commercio di Padova, Comune di Padova, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Camera di Commercio di Treviso, Università di Padova e ora Assindustria Venetocentro e CNA Padova. Forte di un gruppo di oltre 50 collaboratori fra dipendenti diretti e docenti e consulenti, un fatturato annuo intorno ai 2,14 milioni di Euro in rapida crescita e un portfolio di collaborazioni che conta molti grandi gruppi industriali italiani ed internazionali, Galileo Visionary District ha la sua mission nel sostenere la competitività del territorio attraverso l’erogazione di servizi di supporto ai processi innovativi delle imprese, soprattutto negli ambiti del design (industrial, digital, graphic e brand design), dei materiali innovativi e delle tecnologie ad essi legate (scouting tecnologico e trasferimento tecnologico), del supporto al business development e alla nascita di nuove imprese innovative, al marketing e alla comunicazione.

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