Natale più ricco: in tasca 23 milioni in più rispetto al 2016, l'analisi di Confesercenti

Aumentano le tredicesime (+3,8%) le spese per viaggi e vacanze (+25%) e per la famiglia (+15%). A Padova e provincia previsti 590milioni per lo shopping. È questa la fotografia tracciata dallo studio effettuata dall’Osservatorio provinciale

Dopo anni di buio i padovani sembrano vedere finalmente un po’ di luce. Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio provinciale di Confesercenti, questo si tradurrà in spese più consistenti per quanto riguarda regali, famiglia, attività serali e vacanze. Nonostante, infatti, in termini assoluti le spese per saldare conti in sospeso e pagare le rate del mutuo rimangano le più consistenti (47%), la variazione percentuale più notevole riguarda, diciamo, il superfluo: viaggi e vacanze, che cresceranno del 25% rispetto allo scorso anno. Complessivamente, la spesa prevista per gli acquisti a Padova e provincia è di 590 milioni di euro (circa il 13% del totale annuale vendite al dettaglio), mentre la spesa prevista per i servizi (ristoranti, spettacoli, divertimento) tocca i 320 milioni di euro.  

STIPENDI E TREDICESIME.

Complessivamente, le tredicesime ammonteranno a 626 milioni, con un aumento di 23 milioni (+3,8%), rispetto al 2016. Di questi, 325 milioni (12 in più rispetto al 2016, +3,3%) saranno destinati a lavoratori, che vedranno arrivare la loro tredicesima nel periodo tra il 10 e il 24 dicembre. Ma le buone notizie riguardano anche i pensionati, che con il primo di dicembre riceveranno, oltre alla normale mensilità, anche altri 295milioni di tredicesime, con un incremento di 11milioni di euro rispetto alle tredicesime del 2016. (+4%)

PREVISIONI DI SPESA

Secondo l’indagine svolta, la quota più consistente delle tredicesime (pari a 292 milioni) sarà destinata ancora al risparmio e al saldo delle rate. Ma c’è un segnale positivo perché, pur rimanendo la prima voce in termini assoluti, la spesa per le rate è in calo, mentre crescono le previsioni di acquisto. Per la prima volta dopo molto tempo, i padovani sembrano un po’ meno obbligati a risparmiare, e un po’ più intenzionati a spendere. In particolare: le spese per le rate scendono di 13 milioni rispetto al 2016, mentre quelle per beni e regali di Natale salgono di ben 31 milioni, raggiungendo quest’anno 266 milioni complessivi. Non solo: i padovani si concederanno anche qualche sfizio in più per quanto riguarda viaggi e divertimento (ristoranti, spettacoli ecc), cui dedicheranno 68 milioni, sette in più rispetto al 2016.

VACANZE E FAMIGLIA.

La variazione più consistente in termini di spesa riguarda proprio viaggi e vacanze, a cui i padovani, quest’anno, dedicheranno il 25% di budget in più rispetto allo scorso anno. È la voce di spesa più in crescita, insieme a quella per la famiglia, a cui i cittadini della città del Santo si dimostrano molto legati: quest’anno che ci saranno un po’ più soldi rispetto al passato, spenderanno per la casa e per i propri familiari 194 milioni, pari al 31 % del totale (contro il 28% dello scorso anno) e al 15% in più rispetto a Natale 2016.

RISPARMI E DEBITI.

La voce più in discesa riguarda invece il risparmio (-10%) seguita dalle rate del mutuo(-9%). Naturalmente nel budget natalizio non entrano solo le tredicesime, ma anche i risparmi dell’anno che le famiglie avevano già deciso di dedicare agli acquisti. Secondo l’Osservatorio di Confesercenti, tra il primo di dicembre ed il 6 gennaio tra Padova e provincia si spenderanno in beni e regali circa 590 milioni di euro (pari al 13% del totale delle vendite al dettaglio annuale). Solo in città, saranno sfiorati i 280 milioni. Un capitolo a parte rappresentano poi le spese per i servizi (divertimento, ristoranti, spettacoli ecc), che quest’anno sfiorerà i 320 milioni.

IL COMMENTO.

"I dati di quest’anno - dichiara Nicola Rossi, presidente della Confesercenti del Veneto Centrale  - ci fanno ben sperare: per la prima volta dopo anni vediamo una crescita della spesa destinata ai consumi ed una diminuzione di quella destinata al pagamento dei debiti e delle rate. Non solo: nelle scelte dei padovani possiamo rintracciare, finalmente, non solo la corsa all’acquisto ma anche l’attenzione alla qualità del prodotto ed al giusto rapporto con il prezzo. Ai padovani, che nei prossimi giorni affolleranno piazze e negozi alla ricerca dei regali di Natale vorrei rivolgere un appello: comprate nei negozi e nei mercatini, non online».

ACQUISTI NEI NEGOZI DI VICINATO.

"In questi giorni - continua Rossi - abbiamo visto tutti i commercianti schierati a rendere le loro città, i loro quartieri le loro vie e piazze commerciali, nei grandi e piccoli comuni, più accoglienti, più vivibili e più belli per i residenti ed i visitatori. Allora, i vostri acquisti per Natale, fateli nei negozi del centro, dei quartieri dei tanti piccoli comuni, nei mercatini e nelle fiere. Sono queste piccole imprese che garantiscono la vivibilità, la bellezza, la sicurezza e la socialità delle nostre città. Non è vero che sono più cari, fate i vostri conti con attenzione e vedrete alla fine quanto ci guadagnerete voi, la vostra famiglia e la vostra città. E provate a immaginare, solo per un momento, a quanto triste sarebbe il Natale in una città senza vetrine".

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