Regione: approvato regolamento che obbliga gli alloggi turistici a dotarsi di codice identificativo

Il locatore avrà il compito di comunicare alla competente Direzione regionale i dati relativi alla locazione turistica per la registrazione nell’anagrafe, il plauso di Ascom

Su proposta dell’assessore al turismo, Federico Caner, la Giunta regionale del Veneto ha approvato mercoledì il regolamento che disciplina gli obblighi informativi riguardanti gli alloggi dati in locazione turistica, in applicazione della legge approvata all’unanimità nel giugno scorso dall’assemblea di palazzo Ferro Fini. «A conclusione dell’iter legislativo – spiega l’assessore –, ci siamo immediatamente attivati per dare concreta attuazione alle procedure introdotte con la nuova norma, attraverso la quale contiamo di contrastare in modo efficace il sommerso e la concorrenza sleale: soprattutto l’introduzione di un codice identificativo, di cui ogni locazione turistica deve dotarsi, assicurerà maggior trasparenza nel settore della ricettività, favorendo le attività di controllo a tutela del consumatore e degli operatori che lavorano nel rispetto delle regole».

Gli obblighi e la legge

Negli ultimi anni anche nel Veneto si è registrato un aumento molto consistente e per certi versi incontrollato, soprattutto nelle città storiche, di locazioni turistiche, cioè di alloggi locati senza prestazione di servizi durante il soggiorno, non soggetti a classificazione e nemmeno a SCIA. Il regolamento di dodici articoli approvato oggi, disciplina le modalità di rilascio, di esposizione e di operatività del codice identificativo dell’alloggio oggetto di locazione turistica, da utilizzare sia per i controlli amministrativi che per la pubblicità dell’alloggio nei siti internet. «Per dare a tutti gli operatori il tempo di adeguarsi – aggiunge l’Assessore - il regolamento entrerà in vigore decorsi 60 giorni dalla data di pubblicazione sul BUR regionale». Il locatore ha l’obbligo di comunicare alla competente Direzione regionale i dati relativi alla locazione turistica (identificando il locatore e l’alloggio, precisando il periodo di locazione, il numero delle camere e dei posti letto), al fine della registrazione nell’Anagrafe delle strutture ricettive tramite le procedure del SIRT, il Sistema Informativo Regionale del Turismo, oltre che i dati  relativi ad arrivi e presenze dei turisti ospitati, per gli adempimenti istituzionali di rilevazione statistica. 

Soddisfazone da Ascom

«Devo dare atto all’assessore e alla Regione – commenta Monica Soranzo, presidente di Padova Hotels Federalberghi  Ascom – di aver tradotto in poche settimane l’impegno assunto con l’approvazione, lo scorso giugno, della legge regionale in materia . Adesso che il quadro normativo è completato dobbiamo essere vigili perché la norma non scada a grida manzoniana. Non dobbiamo rinunciare ad una buona dose di scetticismo che nasce dalla constatazione che sono pochi i comuni che, fino ad oggi, hanno effettuato quei controlli che comunque, anche in assenza della legge, sarebbero stati necessari”.

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