Spesa alimentare, il decalogo di Coldiretti per risparmiare sul carrello

L'associazione degli agricoltori padovani elenca alcuni semplici accorgimenti alla portata di tutti per dare un taglio a una delle voci di maggior peso nell'economia domestica senza rinunciare alla qualità

Un decalogo con dieci utili consigli alla portata di tutti: dalla pianificazione della spesa al recupero degli avanzi della tavola, dalle ricette low cost della nonna all’acquisto in gruppo, dalla scelta dei prodotti locali e di stagione al taglio delle intermediazioni fino alla coltivazione di un piccolo orto. Si tratta di “trucchi” che Coldiretti Padova ha raccolto tra la gente per risparmiare sulla spesa alimentare, che l'associazione di agricoltori ricorda rappresentare il 20% circa delle risorse di una famiglia media: una delle voci di maggior peso nell’economia domestica.

Ecco il decalogo:
1) PIANIFICARE LA SPESA Pianificare la spesa individuando prima i prodotti che si intendono acquistare verificando poi attentamente prezzi e offerte nei diversi punti vendita in città e in provincia. L’infedeltà al negozio o al supermarket premia nel momento di fare la spesa con il prezzo della stessa marca e confezione di spaghetti che arriva a triplicare da un negozio all’altro, quello di yogurt e birra del tutto identici che quasi raddoppiano, mentre la stessa confezione di latte cresce del 50%.

2) SCEGLIERE PRODOTTI LOCALI E DI STAGIONE In Italia l'88% delle merci viaggia su strada ed è stato stimato che un pasto medio percorre più di 1.900 chilometri su camion, nave e/o aeroplano prima di arrivare sulla tavola e spesso ci vogliono più calorie in termini energetici per portare gli alimenti al consumatore di quanto il pasto stesso provveda in termini nutrizionali. All'impatto ambientale si aggiunge quello economico per il caro benzina che fa lievitare i costi dei prodotti importati da lunghe distanze spesso fuori stagione. Acquistare prodotti locali garantisce inoltre una maggiore genuinità e freschezza. A Padova e provincia le occasioni non mancano, dai numerosi mercati agricoli settimanali di Campagna Amica alla vendita diretta in azienda.

3) PREFERIRE PRODOTTI SFUSI Le confezioni incidono fino al 30% sul prezzo industriale di vendita degli alimenti e pesano sulle tasche degli consumatori spesso più del prodotto agricolo in esse contenuto. Meglio allora comprare prodotti sfusi magari avvantaggiandosi dei distributori automatici che si stanno diffondendo nelle aziende agricole come quelli di latte fresco.

4) TAGLIARE LE INTERMEDIAZIONI Tagliando le intermediazioni si garantisce il miglior rapporto prezzo/qualità ma si acquistano anche prodotti più freschi che durano più a lungo. A Padova e provincia sono una dozzina i mercati settimanali di “Campagna Amica” ai quali si aggiungono centinaia di aziende agricole che praticano la vendita diretta e oltre 70 agriturismi. Nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica si trovano prodotti locali del territorio che non devono affrontare lunghi e costosi trasporti, messi in vendita direttamente dall’agricoltore, con uno sconto del 30% sul prezzo medio del servizio Sms Consumatori.

5) COLTIVARE UN PICCOLO ORTO Anche a Padova aumentano le persone che si dedicano all’orto coltivando lattughe, pomodori, piante aromatiche, peperoncini, zucchine, melanzane, ma anche piselli, fagioli fave e ceci da raccogliere all'occorrenza. Una opportunità non solo per chi dispone di ampi spazi all'aria aperta ma anche di semplici terrazzi grazie all'ampia offerta di piante adatte alla coltivazione in vaso. Tra terra, piantine o semi, concime e strumenti di lavoro, l'investimento si può stimare intorno ai 250 euro per un orto di 20 metri quadrati “chiavi in mano".

6) PREPARARE IN CASA PANE, PASTA, YOGURT, CONSERVE E CONFETTURE Preparare in casa il pane, la pasta, le conserve, lo yogurt o le confetture oltre ad essere divertente e salutare aiuta - sostiene la Coldiretti - a risparmiare garantendosi la qualità degli ingredienti utilizzati. Una passione che sta coinvolgendo un numero crescente di italiani.

7) NON SPRECARE Nonostante la crisi, circa il 30% dei prodotti alimentari acquistati finisce nella spazzatura con una tendenza all'aumento. Ad essere gettati nel bidone sono soprattutto - sostiene la Coldiretti - gli avanzi quotidiani della tavola ma anche prodotti scaduti o andati a male con frutta, verdura, pane, pasta, latticini e gli affettati che si classificano tra i prodotti più a rischio. Il consiglio è quindi di verificare le scadenze nell'etichettatura, scegliere i frutti con il giusto grado di maturazione ma anche di non dimenticare la cucina degli avanzi, dalle polpette alle frittate di pasta.

8 ) RISCOPRIRE LE RICETTE LOW COST DELLA NONNA Riscoprire le ricette della nonna, dai bolliti agli spezzatini, che utilizzano tagli della carne meno conosciuti che possono essere acquistati a prezzi estremamente convenienti senza rinunciare alla qualità. I tagli meno pregiati del bovino da poter utilizzare in cucina - continua la Coldiretti - sono tantissimi, si va dal collo, taglio di terza categoria dalla carne gustosissima, ottima per bolliti o stracotti ma anche per preparare polpette e ragù alla punta di petto, taglio molto economico che può essere usato per preparare buoni arrosti ma anche gustosissimi brodi. E ancora dal campanello che è un piccolo taglio molto apprezzato per fare bistecche da cuocere sulla brace ma anche per spezzatini, stracotti e stufati a cui aggiungere del vino, pomodoro e verdure al geretto, detto anche muscolo che risulta particolarmente adatto per la preparazione di ossibuchi e stufati.

9) ACQUISTARE IN GRUPPO Formare dei gruppi tra amici, parenti o vicini per effettuare la spesa settimanale consente di risparmiare sui trasporti e attraverso l'acquisto di maggiori quantità di prodotto di qualità ai mercati generali o direttamente dai produttori agricoli. Padova è stata una delle prime città a introdurre i gruppi di acquisto solidale (Gas), a livello nazionale il loro numero è raddoppiato rispetto a tre anni fa.

10) PIU' TEMPO AI FORNELLI In Italia si sta verificando una progressiva riduzione del tempo trascorso in cucina dove si impiega in media poco più di mezz’ora per pasto anche per effetto del boom dei piatti pronti. Cucinare in proprio secondo una analisi della Coldiretti consente di risparmiare fino a 5 volte rispetto al consumo di piatti pronti e soprattutto garantisce sulla qualità degli ingredienti che possono essere scelti con più cura.

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