Scontrino telematico al via, ma i commercianti esultano: niente sanzioni fino al primo gennaio 2020

Soddisfatta Ascom Confcommercio: «Le nostre preoccupazioni hanno trovato accoglimento e anche perché un avvio “soft” di qualsiasi nuovo obbligo è sempre ben accetto»

In una parola? Soddisfatti. «Perchè le nostre preoccupazioni hanno trovato accoglimento e anche perché un avvio “soft” di qualsiasi nuovo obbligo è sempre ben accetto»: arrivano commenti positivi dall’Ascom Confcommercio di Padova nel giorno dell’avvio del “documento commerciale di vendita o prestazione”, ovvero del nuovo scontrino che deve essere inviato all’Agenzia delle Entrate in modalità telematica.

Niente sanzioni

Spiega Riccardo Capitanio, presidente di Federmoda Confcommercio Ascom Padova: «Nei giorni scorsi, considerato che molti fornitori di registratori di cassa non erano in grado di consegnare i nuovi né di modificare i vecchi, avevamo chiesto un’introduzione “a maglie larghe” dell’obbligo e oggi siamo soddisfatti di poter dire che il nostro rilievo è stato ritenuto degno di considerazione». In effetti, i commercianti al dettaglio che non hanno ancora potuto dotarsi del registratore telematico per trasmettere i corrispettivi, potranno continuare ad utilizzare, per i prossimi sei mesi, il vecchio registratore di cassa senza incorrere in sanzioni, inviando i dati all'Agenzia delle Entrate entro il mese successivo. Questi, in sintesi, i chiarimenti forniti dall'Amministrazione finanziaria con una circolare interpretativa. «Anche se il nuovo obbligo – aggiunge il presidente dell’Ascom Confcommercio padovana, Patrizio Bertin – riguarda, al momento, solo chi ha un volume d’affari superiore a 400mila euro, si tratta pur sempre di una platea che solo nel padovano ammonta a poco meno di tremila esercizi, per cui un numero significativo che, in assenza dei chiarimenti, avrebbe avuto più di un problema a mettersi in regola dal primo luglio».

A tutti dal primo gennaio

Come noto l’obbligo sarà esteso a tutti gli esercizi a partire dal prossimo primo gennaio ma, nel frattempo, per i primi 6 mesi i soggetti con volume d’affari superiore a 400mila euro potranno inviare senza sanzioni i corrispettivi entro 30 giorni dall’effettuazione dell’operazione. «Se non hanno il registratore telematico - precisano negli uffici dell’Ascom Confcommercio - devono fare regolare scontrino, tenere il registro dei corrispettivi, e potranno poi effettuare l’invio con modalità telematiche che verranno individuate tramite un prossimo provvedimento. Tale facoltà è ammessa sino al momento di attivazione del registratore telematico e in ogni caso non oltre la scadenza del 31 dicembre. A regime i corrispettivi potranno venire inviati entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione».

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