«Una commissione del 2% sui prelievi bancari? Anche no!»: l'ira di Confartigianato Imprese Padova

Tuona il presidente Boschetto: «Abbiamo bisogno di provvedimenti che creino ricchezza e abbiamo la necessità di un’idea di futuro che tenga conto dei bisogni di chi opera ogni giorno per produrre concreto sviluppo, non di ulteriori tasse»

proposta Confartigianato si scaglia contro la proposta elaborata dal centro studi di Confindustria

«Una commissione del 2% sui prelievi bancari? Anche no!». Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Padova, non ci sta ad appoggiare la proposta di Confindustria sulla tassazione dei contanti. E lo dice a gran voce.

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La tassa

Puntualizza il numero uno degli artigiani padovani: «Sarà forse un’idea che può andare bene ai grandi industriali, ma per noi artigiani questo significherebbe tassare denaro già tassato in partenza. Non abbiamo certo bisogno di un ulteriore balzello per far ripartire l’economia». Il riferimento è alla proposta elaborata dal Centro studi di Confindustria che ha proposto di incentivare l’uso della moneta elettronica, riconoscendo un credito di imposta del 2%. Una commissione del 2% dovrebbe invece essere applicata sui prelievi fino a 1.500 euro mensili. Tutto questo produrrebbe un gettito annuale di circa 3,4 miliardi. Ma quale impatto avrebbe sui piccoli imprenditori, sui pensionati e sui lavoratori appartenenti a ceti medio bassi? «Si tratterebbe - precisa Boschetto - solo di un’ulteriore tassazione per chi non utilizza quotidianamente i pagamenti elettronici. Fasce di popolazione che hanno, invece, bisogno di risparmiare sulle spese bancarie. Se questa proposta fosse davvero accolta dal Governo, avrebbe tutto il sapore di un’autentica intromissione nell’ambito della libertà personale. Non vorrei che pensassero a questa soluzione per non applicare misure certamente controverse come l’aumento dell’Iva. Noi piccoli imprenditori abbiamo bisogno di provvedimenti che creino ricchezza, abbiamo la necessità di un’idea di futuro che tenga conto dei bisogni di chi opera ogni giorno per produrre concreto sviluppo. Non di ulteriori tasse».

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