Made in Italy e Made in France per il nuovo "Rinascimento europeo"

L'incontro bilaterale giovedì a Padova tra il ministro allo Sviluppo economico Flavio Zanonato e il suo omologo d'oltralpe Arnaud Montebourg. Poste le basi per politiche industriali comuni

Da sinistra: il ministro Flavio Zanonato, il sindaco reggente di Padova Ivo Rossi e il ministro francese Arnaud Montebourg

"Lavoriamo per creare una coalizione forte e potente per formare un nuovo rinascimento industriale europeo". Così si è espresso il ministro francese per lo Sviluppo economico Arnaud Montebourg a conclusione di un incontro bilaterale tenutosi giovedì a Padova con l'omologo Flavio Zanonato dopo aver visitato due aziende venete: la padovana Cinetix srl e la veneziana Manifacture Louis Vuitton di Fiesso d'Artico. "Italia e Francia hanno una visione comune sulla strada per far uscire l'Europa dalla recessione - gli ha fatto eco l'ex sindaco della città del Santo - soprattutto con politiche industriali che consentano di far recuperare all'Europa capacità produttiva e quindi ricchezza".

POLITICHE INDUSTRIALI COMUNI. Zanonato ha definito quello con Montebourg "un incontro di notevole importanza che continua e rende più solido un rapporto Francia-Italia in materia di politiche industriali e di sviluppo in Europa". "Sembra astratto, ma è concreto - ha detto il ministro padovano - Ad esempio significa concordare politiche comuni su aiuti di Stato, ambiente, politiche antitrust. Il tutto attraverso un calendario di appuntamenti già previsto che ci porterà a pensare delle politiche comuni, anche in vista del consiglio dedicato all'industrializzazione europea del prossimo anno". "Negli ultimi anni - ha concluso Zanonato - abbiamo perso come Europa diversi punti di Pil relativi alle produzioni manifatturiere. Oggi scopriamo che abbiamo bisogno di recuperare. L'idea che abbiamo tutti chiara è che non è possibile avere benessere in Europa se non si recupera la capacità produttiva e la ricchezza. Tra i paesi europei che hanno questa forte visione comune ci sono Francia e Italia. Avremo politiche in comune e cercheremo di coinvolgere altri paesi europei industrializzati come la Spagna, Portogallo, Ungheria, Polonia. E magari anche la Germania. Il punto di partenza per difendere politiche industriali europee".

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MADE IN ITALY E MADE IN FRANCE. L'esponente del governo transalpino ha affrontato anche il tema dello "shopping" delle società francesi in Italia. "Tutto questo grande entusiasmo delle industrie francesi per quelle italiane - ha detto - è al centro delle mie attenzioni. Vorrei che altrettante aziende italiane venissero a investire in Francia. Vorrei che made in Italy e made in France continuassero a lavorare assieme". "L'Italia e la Francia - ha proseguito Montebourg - costituiscono una coppia impegnata nella rinascita e nell'aumento del potenziale industriale europeo dopo la crisi. La Francia è piena di ammirazione nei confronti della forza industriale dell'Italia, che è il secondo paese industriale d'Europa. Noi abbiamo grandi aziende sicuramente, voi reti di Pmi che hanno fatto distretti e vorremmo avere anche noi un tessuto industriale come il vostro". "Il motivo per cui siamo qui - ha concluso Montebourg - è che vogliamo avere una visione condivisa su quanto deve fare l'Ue, le cui regole non sono adeguate di fronte alla globalizzazione. Il problema non è competizione fra membri, ma che l'Ue non riesce a competere nel mondo. Francia e Italia vogliono promuovere una lotta assieme per migliorare il tessuto produttivo europeo".

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