Silvia Benedetti (Misto-Sogno Italia): «L’ampliamento alla discarica di Sant’Urbano va fermato»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Riceviamo e pubblichiamo:

"«L'ampliamento alla discarica di Sant'Urbano previsto dalla Gea SRL, che andrebbe ad aumentare il volume di rifiuti ivi stipato circa del 30%, va fermato. La bassa padovana ed il Polesine, territori con un equilibrio fragile e che stanno poco alla volta distruggendo non possono diventare la discarica del Veneto».

Questa la posizione della portavoce alla Camera dei Deputati Silvia Benedetti. «I pericoli da questo ampliamento sono molti, ma io mi voglio concentrare su due. Dapprima non capisco come possa essere sicuro l'ampliamento del volume di rifiuti stipati: 30 anni fa il volume autorizzato era di circa 1 milione di metri cubi di rifiuti, ora, dopo l'ennesimo aumento volumetrico sarebbero 5 milioni, sempre sulla stessa struttura. La discarica era sottoutilizzata prima oppure la sua capacità della discarica è sovrastimata e c'è il pericolo concreto che ceda, inquinando così la falda sottostante? Un altro concreto pericolo è costituito dal trattamento dei fanghi contenenti PFAS della Miteni e dal gettare le acque "teoricamente" pulite nei canali vicini a Sant'Urbano, finendo per arrivare nell'Adige. Non siamo nemmeno sicuri di quante sostanze quei fanghi contengano, come possiamo assicurare che il trattamento sia completamente efficace e le acque di scarto siano pulite? Il rischio di inquinare l'Adige è altissimo e, oltre alla salute dei cittadini che utilizza quell'acqua, a soffrirne sarebbero gli agricoltori. Penso a Lusia ed alla sua tradizione ortofrutticola, che ne uscirebbe distrutta, mettendo in ginocchio il territorio anche economicamente. Ricordo anche che la discarica di Sant'Urbano è già stata sotto l'occhio della magistratura per un progetto regionale per il rimboschimento dell'area trasformatosi in una truffa da 5 milioni di euro a danno dei contribuenti. I cittadini devono essere consapevoli dello scempio del territorio in cui essi ed i loro figli abiteranno. Per provare ad evitare tale disgrazia aiuterò i comitati che si battono contro l'ampliamento della discarica, ringraziandoli per l'impegno profuso», termina la Deputata"

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