Bruce Springsteen live a Padova è energia allo stato puro

Tre ore di concerto senza mai fermarsi. Questa la forza di un artista che non lascia nulla al caso e che restituisce al pubblico padovano uno show di altissimo livello. Vitalità e ritmo per il "Wrecking Ball tour 2013"

Bruce Springsteen live a Padova il 31 maggio 2013 allo stadio Euganeo

Venerdì 31 maggio Padova accoglie la seconda tappa italiana del “Wrecking Ball tour 2013” di Bruce Springsteen allo stadio Euganeo. Un Evento con la “E” maiuscola che apre la stagione dei grandi concerti che la provincia patavina è pronta a vivere.

INARRESTABILI. Il tempo non è certo dei migliori. Fa freddo - durante la serata poi pioverà -, ma questo non scoraggia i 40.000 fan che da tutto il mondo sono arrivati a Padova per assistere alla performance della rockstar americana più amata dagli italiani. “The Boss” a 63 anni ancora infiamma di passione. E si sa, il pubblico di Bruce ha in media sopra i trent’anni, ma c’è una novità. Tra i fan moltissimi giovani. L’artista passa quindi di generazione in generazione. Lui non si trattiene e già nel pomeriggio va a ringraziare chi dalle prime luci dell’alba è lì per lui. Alle 17 esce e intona con la “The Promised Land” e “Growin' Up”.

INIZIO. Alle 20.33 – ogni cinque minuti esatti – la gente comincia a battere le mani. 20.42 concerto inizia. Esce Bruce con l’immancabile camicia nera. “Ciao Padova è bello vederti. È la prima volta a Padova, come state? Come state?” e il pubblico in delirio urla e batte le mani. È la prima grande festa per la città patavina e fin dall’inizio si intuisce che nessuno vuole perdere nemmeno un momento dello show.

GRAZIE MILLE. Ritmo coinvolgente con “The ghost of tom joad” e, a seguire, “Long walk home” dove il pubblico si lascia trasportare dall’energia, tanto che le tribune si trovano alla fine di ogni canzone in piedi ad applaudire. Atmosfera intima in “Spirit in the night” che certo non fa mancare il ritmo. Qui Springsteen non si trattiene e si lascia abbracciare e toccare dalle prime file che con lui cantano. “Grazie mille, grazie mille!” .

BORN TO RUN? FATTO TUTTO! Eccolo imbracciare il cartello di un fan quasi fosse un trofeo e metterlo nella sua “casa-palco”. Non contento ne prende un altro quasi volesse ringraziare dell’affetto dimostratogli. Le soprese non mancano: “Questa notte suoneremo tutte le conzoni di “Born to run”. Solo per voi”. Urli potentissimi che fanno tremare lo stadio Euganeo.

LUCE A GIORNO. Durante la serata inizia a piovere ma nessuno se ne cura. Tutti si godono il concerto e mentre vanno le immagini dei primi passi di Bruce con la E Street Band ecco che “Tenth avenue freeze-out” coinvolge tutti. È il momento di “Born to run”: tutti in piedi. Si balla e si canta, una festa che non lascia un attimo di respiro. Illuminazione a giorno e nessuna inibizione. Il pubblico è sincronizzatissimo con le mani che a ritmo puntano sempre verso il loro beniamino.

EMOZIONE. Un momento davvero particolare e singolare. Impressionante come l’attenzione di 40.000 persone sia focalizzata in maniera così ordinata e precisa verso il cantante americano.

VIDEO - BRUCE CANTA "BORN TO RUN"

LA VOCE BIANCA . È in “Waitin' on the sunny day” dove il coro si fa sentire in tutto il suo splendore in quei “Oh sha-la-la, oh sha-la-la” e dove il finale viene cantato da un bambino che come il Boss alza spesso il braccio destro impugnando il microfono. Il bambino intenerisce ma restituisce sicurezza tipica del rock di Springsteen.

IL PUBBLICO. Al termine la E Street Band si fa spazio con un momento di sola musica e le mani del pubblico sono un’onda perfetta e inarrestabile.

IL VALZER. Arriva l’attesissima “Born in the USA” e “Dancing in the dark” dove il cantante abbraccia una fan e con lei inizia una sorta di maldestro e divertente valzer. La signora è contentissima e lascia il palco sbracciandosi e salutando tutti. Ma ancora un’altra sorpresa. Ancora una fan a cui viene fatta provare la chitarra del Boss. Tra i due finisce con un abbraccio. L’ultima canzone è “Twist and shout” e il concerto finisce con Bruce che per tre volte urla “Vi amo!”.

VIDEO - BRUCE CANTA "BORN IN THE USA"

BIDIREZIONALITÀ. In generale è uno show ben costruito. Tutto fila come se fosse uno spettacolo ormai sodato senza nessuna sbavatura. Si torna a casa con il fischietto tipico di quando si torna dalla discoteca. Certo la musica era troppo alta, ma ciò che riesce a trasmettere il Boss è l’adrenalina fatta da una continua energia bidirezionale.

DO UT DES. Energia che dal palco viene proiettata verso il pubblico, ma che dal pubblico viene restituita al palco. Una strana alchimia che crea un rapporto quasi intimo con chi, grazie alla musica, da 50 anni riesce a farsi amare e apprezzare.

LA SCALETTA DEL CONCERTO A PADOVA

  • The ghost of tom joad
  • long walk home
  • My love will not let you down
  • Two heart
  • Boom boom
  • Something in the night
  • We Take Care Of Our Own
  • Wrecking Ball
  • Death to my hometown
  • Spirit in the night
  • Thunder Road
  • Tenth Avenue Freeze-Out
  • Night
  • Backstreets
  • Born to Run
  • She's the One
  • Meeting Across the River
  • Jungleland
  • Schalke and down
  • Waitin' on the sunny day
  • The rising
  • Badlands
  • Pay me my money down
  • Born in the USA
  • Dancing in the dark
  • Twist and shout

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