Natale con l’Orchestra di Padova e del Veneto a Conselve

Appuntamento con l’Orchestra di Padova e del Veneto per celebrare le festività natalizie: giovedì 20 dicembre alle ore 21 nel Duomo di Conselve, l’OPV, diretta dal Maestro Marco Angius e affiancata dal giovane soprano Rosaria Angotti, si esibirà in un concerto dal raffinato programma, in cui il Novecento musicale italiano di Respighi, Dallapiccola e Ghedini dialogherà con il Settecento di Pergolesi. L’appuntamento, realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, è ad ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

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Giovedì 20 dicembre alle ore 21 nel Duomo di Conselve, l’Orchestra di Padova e del Veneto, diretta dal Maestro Marco Angius, festeggerà la ricorrenza del Santo Natale. Il concerto è realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

«Perché», si interroga Marco Angius, «il passato entra così prepotentemente nella musica dei più estremi compositori del Novecento? Perché il concetto di nuovo non viene svincolato dal rapporto con la musica di altre epoche e non viene vissuto come una dissociazione ma come una trasformazione del pensiero musicale che attraversa i secoli».

Ed è proprio a partire da questa riflessione sull’inesausto dialogo con la tradizione che prende vita il programma della serata, come se ogni compositore guardando al passato cercasse se stesso e le ragioni del proprio stile, le radici che nutrono un pensiero musicale all’atto della sua palingenesi.

Al via, dunque, con uno dei massimi esponenti della cosiddetta generazione del 1880, Ottorino Respighi, di cui verrà eseguita la Terza Suitedalle Antiche Arie; il brano, dalla struttura quadripartita, è caratterizzato da una sapiente rielaborazione per orchestra d’archi del repertorio del XVI e XVII secolo, in cui, grazie a una scrittura strumentale lucida e asciutta, vengono esaltate le straordinarie qualità compositive del musicista.

Dopo le riscritture del passato sarà la volta delle influenze dodecafoniche, con le Tre Laudi, per voce e orchestra di Luigi Dallapiccola. La composizione, eseguita per la prima volta nel 1937, si articola in tre parti – Altissima Luce, Ciascun s’allegri, Madonna Sancta Maria – e trae ispirazione dal «Laudario dei Battuti di Modena del 1266», i cui testi verranno interpretati dal talentuoso soprano Rosaria Angotti: un magistrale connubio tra la tecnica compositiva più avanzata di allora, la dodecafonia di Schoenberg, e componimenti poetici antichissimi, esaltati in una scrittura rinnovata.

La stessa Angotti sarà protagonista del Salve Regina in do minore di Giovanni Battista Pergolesi, un’intima meditazione devozionale scritta negli ultimi mesi della breve vita del compositore, in cui l’inventiva melodica e la cantabilità tipici dello stile di Pergolesi si intrecciano con il pathos e le tinte orchestrali capaci di restituire anche i più impercettibili trasalimenti dell’anima.

Un ultimo polo di incontro con il passato suggellerà infine la serata con la rara esecuzione di Appunti per un credo, tarda composizione diGiorgio Federico Ghedini che, con la sua austera architettura, rappresenta un approdo di numerose elaborazioni di musica antica, tra cui l’impressionante Vespro della Beata Vergine da Monteverdi.

L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

www.opvorchestra.it

Informazioni

T 049 656848 · 656626
info@opvorchestra.it
www.opvorchestra.it

Gli interpreti

Marco Angius

E’ un direttore d’orchestra e d’ensemble. Ha diretto Ensemble Intercontemporain, London Sinfonietta, Tokyo Philharmonic, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, Orchestra Toscanini di Parma, Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, Orchestra Verdi, Orchestra della Svizzera Italiana, Orchestre de Lausanne, Orchestre de Nancy, Orchestra della Toscana, I Pomeriggi Musicali, Luxembourg Philharmonie, Muziekgebouw/Bimhuis di Amsterdam. Tra i teatri La Fenice di Venezia, Opera di Firenze/Maggio Musicale Fiorentino, Comunale di Bologna, Regio di Torino, Lirico di Cagliari, Regio di Parma.

Nella vasta discografia spiccano Luci mie traditrici di Salvatore Sciarrino, Mosaîque e Mixtim di Ivan Fedele, Die Schachtel di Evangelisti,Risonanze erranti di Nono, Abyss di Donatoni, Quodlibet di Castiglioni, Noîse di Adámek (con l’Ensemble Intercontemporain) fino a Die Kunst der Fuge di Bach.

Nell’ambito del teatro musicale ha diretto La volpe astuta e Káťa Kabanová di Janáček, Sancta Susanna di Hindemith, Aspern di Sciarrino, Jakob Lenz di Rihm, Don Perlimplin di Maderna, L’Italia del destino di Luca Mosca, Il suono giallo di Alessandro Solbiati (Premio Abbiati 2016),Medematerial di Dusapin (Premio Abbiati 2018), Alfred Alfred di Donatoni, Il diario di Nijinsky di Detlev Glanert. Già direttore principale dell’Ensemble Bernasconi dell’Accademia Teatro alla Scala, dal settembre 2015 è direttore musicale e artistico dell’Orchestra di Padova e del Veneto con cui ha all’attivo numerosi dischi e integrali sinfoniche (in particolare quelle di Beethoven e Schubert). Tra i suoi libri: Come avvicinare il silenzio (Rai Eri, 2007), Del suono estremo (Aracne, 2014). Ha inaugurato la Stagione 2016/2017 del Teatro La Fenice con l’opera Aquagranda di Filippo Perocco (Premio Abbiati 2017), oltre a una nuova edizione del Prometeo di Luigi Nono al Teatro Regio di Parma (di imminente uscita discografica). Tra i prossimi impegni l’inaugurazione della Stagione 2018/2019 dell’Opera di Firenze con Le villi di Puccini.

Rosaria Angotti

Soprano

Inizia gli studi musicali grazie allo stimolo e alla guida paterna. Si diploma in pianoforte presso il Conservatorio di Musica S. Cecilia in Roma sotto la guida dei maestri B. Benigni e F. Martucci. Si avvia quindi allo studio del canto e si diploma con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio dell'Aquila sotto la guida dei maestri A. Cesari e C. Scarton.
In seguito si perfeziona nel repertorio operistico e cameristico con M. Bacelli, E. Norberg-Schulz, I. Gage, L. Cuberli, C. Desderi, R. Bruson, E. Moser.
La sua carriera da solista inizia sin dai primi anni di studio. Nel 2011 ha l'onore di esibirsi in un programma barocco ideato da M. Bacelli presso l'Accademia Filarmonica Romana. Nel 2012 debutta nel ruolo di Merlina nell'opera di Cimarosa L'impresario in angustie e nel ruolo della Mamma in Hansel e Gretel di Humperdinck presso il teatro comunale dell'Aquila e il teatro comunale di Atri; nello stresso anno si esibisce in duo con il pianista F. Micozzi in un programma di musica da camera presso l'Accademia Filarmonica Romana. Nel 2013 si esibisce in un recital di belcanto presso il Teatro Rossini di Gioia del Colle; canta nella Messa dell'Incoronazione di Mozart con l'Orchestra Sinfonica d'Abruzzo sotto la direzione del M° C. Goldstein; si esibisce con il pianista F. Micozzi in un concerto di arie da camera inserito nella rassegna Il bosco di Eros presso l'Accademia Filarmonica Romana; debutta al Teatro dell'Opera di Roma e al Teatro Verdi di Trieste in un concerto verdiano a seguito di una tournée europea con l'Orchestra dei Conservatori italiani diretta dal M° A. Fogliani; nell'ottobre dello stesso anno tiene il suo primo concerto all'estero a Les Palais des Fetes di Strasburgo con un programma verdiano accompagnata dall'Orchestre de Jeunes de Strasbourg.
Nel 2014 debutta il ruolo di Lauretta in Gianni Schicchi e il ruolo di Ann in Alfred, Alfred di Franco Donatoni presso il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto e nei teatri dell'Umbria tra cui il Teatro Morlacchi di Perugia, sotto la direzione del M° M. Angius; nello stesso anno debutta il ruolo di Adina in Elisir d'amore e si esibisce nel suo primo concerto in Russia presso l'Istituto di Musica di Gavrilin a Vologda, in un concerto belcantistico.
A gennaio del 2015 canta nel Requiem di Mozart nella cattedrale di Salisburgo e nel Magnificat di Bach con l'Orchestra Sinfonica d'Abruzzo diretta dal M° G. De Lorenzo presso il Teatro comunale dell'Aquila; nel mese di luglio debutta nell'opera contemporanea di Stefano Taglietti e Carlo Pasquini Idroscalo Pasolini nel ruolo di Maria Callas presso il Cantiere Internazionale delle Arti di Montepulciano; a settembre debutta in Bohéme nel ruolo di Musetta sotto la direzione del M° C. Palleschi presso il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto e in La finta tedesca di Hasse nel ruolo di Carlotta.
Vincitrice di numerosi concorsi nazionali ed internazionali di canto lirico e musica da camera (in duo con F.Micozzi).Ha cantato sotto la direzione di importanti direttori d'orchestra tra i quali M. Angius, M. Scogna, C. Goldstein, A. Fogliani, C. Palleschi.
Svolge un'intensa attività concertistica in importanti Teatri e Sale da concerto internazionali (Cracovia, Varsavia, Budapest, Strasburgo, Salisburgo, Barcellona) come solista accompagnata da prestigiose orchestre nel repertorio operistico e in duo stabile nel repertorio cameristico con il pianista F. Micozzi. Il suo repertorio spazia dal '600 alla musica contemporanea del '900, dalla liederistica alla musica da camera italiana e francese.

OPV – Orchestra di Padova e del Veneto

Fondata nell’ottobre 1966, in oltre 50 anni di attività l’Orchestra di Padova e del Veneto si è affermata come una delle principali orchestre italiane.

Unica Istituzione Concertistico-Orchestrale attiva in Veneto, l’OPV realizza circa 120 tra concerti e recite d’opera ogni anno, con una propria Stagione a Padova, concerti in Regione, per le più importanti Società di concerti e Festival in Italia e all’estero.

La direzione artistica e musicale dell’Orchestra è stata affidata a Claudio Scimone (dalla fondazione al 1983), Peter Maag (direttore principale, 1983-2001), Bruno Giuranna, Guido Turchi, Mario Brunello (direttore musicale, 2002-2003), Filippo Juvarra. Nel settembre 2015 Marco Angius ha assunto l'incarico di direttore musicale e artistico.

L’OPV annovera collaborazioni con i nomi più insigni del concertismo internazionale, tra i quali si ricordano S. Accardo, M. Argerich, V. Ashkenazy, R. Chailly, R. Goebel, P. Herreweghe, C. Hogwood, S. Isserlis, L. Kavakos, T. Koopman, A. Lonquich, R. Lupu, M. Maisky, Sir N. Marriner, V. Mullova, O. Mustonen, A.S. Mutter, M. Perahia, I. Perlman, S. Richter, M. Rostropovich, K. Zimerman.

Negli ultimi anni l’Orchestra si è distinta anche nel repertorio operistico, riscuotendo unanimi apprezzamenti in diversi allestimenti di opere di Mozart, Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi e Lehár.

Nella Stagione 2015/2016, su ideazione di Marco Angius, l’OPV ha ospitato Salvatore Sciarrino come compositore in residenza realizzando il primo ciclo di Lezioni di suono, esperienza che si è poi rinnovata nelle Stagioni successive con Ivan Fedele e Giorgio Battistelli. Sempre nel 2016, l’esecuzione integrale delle Sinfonie di Beethoven dirette da Angius nell’ambito del “Ludwig Van Festival” è stata accolta da un eccezionale consenso di pubblico e di critica, confermato nel 2017 con l'integrale delle Sinfonie di Schubert.

L’Orchestra è protagonista di una nutrita serie di trasmissioni televisive per Rai5 oltre che di una vastissima attività discografica che conta più di 60 incisioni per le più importanti etichette.

È sostenuta da Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione del Veneto e Comune di Padova.

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