Restauro completato: l'oratorio di San Michele torna a splendere

L'intervento di recupero di una delle più antiche chiese di Padova ha interessato anche il ciclo di affreschi di Jacopo da Verona

Ritorno all'antico splendore. L'Oratorio di San Michele, sito nell'omonima piazzetta di Padova a pochi metri dal Castelvecchio, viene riaperto al pubblico al termine dell’intervento di restauro realizzato dal Comune di Padova, su progetto del Settore Edilizia Pubblica, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Il restauro

Si tratta di un intervento di recupero e restauro di un edificio complesso e con una storia millenaria, che ha subito importanti mutamenti nel corso dei secoli. La novità del restauro è certamente il ripristino dell’antico ingresso dalla porta dell’antica chiesa, che ora conduce in un piccolo cortile interno dove un tempo era la navata centrale dell’edificio. Il cortile è divenuto oggi spazio d’accoglienza per i visitatori, i quali possono così accedere direttamente ai locali della biglietteria dove un tempo sorgeva l’antica sacrestia. I reperti rinvenuti durante i lavori di scavo - in particolare un interessante sarcofago tardo-romano - sono presentati ai visitatori in un’area archeologica. Il ciclo d’affreschi di Jacopo da Verona, conservato all’interno dell’Oratorio, fa invece parte dei cicli pittorici inseriti nella candidatura Unesco Padova Urbs picta e rappresenta l’ultima testimonianza della pittura giottesca in città dovuta alla committenza di Pietro de Bartolomeo de Bovi, cugino di Pietro di Bonaventura de Bovi, ufficiale della zecca dei Carraresi. Nel 1397 Jacopo da Verona, già collaboratore di Altichiero da Zevio, decora l’Oratorio con episodi della vita della Vergine esprimendo le sue grandi doti di ritrattista: oltre alla famiglia del committente possiamo vedere ritratti infatti nel corteo dell’Adorazione dei Magi Francesco il Vecchio e Francesco Novello da Carrara. Il restauro valorizza e recupera gli interventi ottocenteschi armonizzandoli con la decorazione trecentesca.

Oratorio di San Michele interno-2

Gli affreschi

Il linguaggio espressivo di Jacopo da Verona sembra condensare in una sintesi originale gli elementi caratterizzanti l’arte padovana del Trecento. L’artista, non troppo abile nelle realizzazioni prospettiche, compensa tali incertezze con particolari doti nella resa dei ritratti e con vivaci inserti realistici volti a stemperare la solennità degli episodi sacri. Nella prima scena del ciclo, posta sopra l’arco che un tempo collegava la cappella (ora detta oratorio) con il resto della chiesa, l’Angelo e la Madonna sono inseriti in distinti ambiti spaziali, tra cui si interpone un loggiato ad archi. Nella stanza della Vergine la resa minuziosa degli elementi d’arredo e degli animali addormentati sembra risolvere la solennità dell’evento sacro in un pacato realismo domestico. Sulla parete orientale sono rappresentate, attraverso il sistema della narrazione continua, la Natività, in alto a destra, e l’Adorazione dei Magi, in basso a sinistra. Al di là delle rocce poste in primo piano si snoda il corteo dei Magi seguiti da Francesco il Vecchio e Francesco Novello, raffigurati, secondo lo spirito celebrativo del tempo, all’interno di una scena sacra e partecipi all’evento. Sulla parete settentrionale è la scena dell’Ascensione, esemplata su quella giottesca della Cappella degli Scrovegni. Sulla parete occidentale la Pentecoste e i Funerali della Vergine chiudono il ciclo. Nel sottarco si individuano un Vescovo, i Dottori della Chiesa, inseriti in nicchie con volte a crociera, e, all’interno di medaglioni polilobati, i Simboli degli Evangelisti. A destra dell’arco, nella porzione inferiore della parete meridionale, campeggia la figura di San Michele. Per quanto riguarda la decorazione della navata della chiesa, sono ancora conservati affreschi databili al XVI secolo la cui attribuzione oscilla tra Domenico Campagnola e Stefano dell’Arzere.

Orari e prezzi

Tutte le info per visitare l'Oratorio di San Michele:

Oratorio di San Michele, piazzetta San Michele 1. Tel. +39 049 660836
Orario: dal 1 ottobre al 31 maggio da martedì a venerdì ore 10-13; sabato, domenica e festivi ore 15-18. Dal 1 giugno al 30 settembre da martedì a venerdì ore 10-13; sabato, domenica e festivi ore 16-19. Chiusura: i lunedì non festivi, 25 e 26 dicembre, 1 gennaio e 1 maggio.
biglietti: intero euro 2.00, ridotto euro 1.50

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