Este archeologica: l'antica Casa di ricovero si rifà il look in attesa di "Monumenti aperti"

La storica area della necropoli di via Santo Stefano ha subito una serie di ammodernamenti che la valorizzano e la rendono più fruibile. Venerdì la presentazione ufficiale

Una parte del nuovo allestimento dell'area archeologica

I reperti più antichi risalgono all'VIII secolo a.C.: siti cimiteriali e monumenti tombali che contribuiscono a sottolineare le radici storiche dell'Estense e che l'amministrazione comunale ha deciso di valorizzare ulteriormente grazie anche all'impegno del nuovo gestore dei beni monumentali.

Un patrimonio millenario

L’area archeologica di via Santo Stefano, oggetto di indagini già dalla fine dell'Ottocento, ha restituito nel tempo centinaia di complessi tombali databili dall'VIII al III secolo a.C. tra i quali la monumentale tomba di Nerka, oggi conservata nel vicino Museo Nazionale Atestino. Venerdì 24 maggio sarà presentato al pubblico il nuovo allestimento della zona denominata Casa di ricovero con «Nuovi strumenti informativi che aiutano a coglierne lo sviluppo, l’articolazione e l’unicità» come ha spiegato il sindaco Roberta Gallana. La necropoli si unisce ad altri capolavori più recenti quali la tela del Tiepolo con Santa Tecla, contribuendo ad accrescere il patrimonio di arte e storia che identifica e caratterizza la città. «Valorizzare questi siti e renderli fruibili per attrarre sempre più visitatori è un dovere e una opportunità» ha concluso il sindaco.

Aperture straordinarie con “MonumArcheo”

Dal 2 giugno riprende anche l'iniziativa "Monumenti aperti” che prevede una serie di apreture straordinarie dei principali siti della cittadina. La prima domenica del mese tocca alla Torre del soccorso e al mastio del castello carrarese, la seconda alla chiesa della Salute e alla Torre della porta vecchia. Novità sono le aperture delle aree archeologiche di via Tiro a segno e via Santo Stefano con l’iniziativa ribattezzata “MonumArcheo”. Aperture che saranno riproposte anche in altri periodi dell'anni, come avvenuto in occasione della recente edizione di "Este in Fiore".

Attenzione alle scuole

Il progetto di valorizzazione prevede proposte a tema e laboratori per turisti e famiglie, per le scuole e per i residenti realizzati grazie a Studio D Archeologia Didattica e Museologia, vincitore del bando per la gestione dei beni monumentali di proprietà comunale. «Per la prima volta i beni monumentali di proprietà dell’Ente e dello Stato saranno gestiti unitariamente» spiega l’assessore al turismo Sergio Gobbo «E grande attenzione è riservata al turismo scolastico: a settembre organizzeremo un educational dedicato agli insegnanti per illustrare tutte le proposte didattiche e laboratoriali attivate».

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