“Dirty White King”, in uscita il nuovo album dei Captain Mantell per Dischi Sotterranei

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Overdrive, Dischi Bervisti, Dischi Sotterranei e Cave Canem DIY presentano: Captain Mantell - Dirty White King. Una storia di ribellione estrema che conduce ad estreme conseguenze.

Con già cinque dischi all’attivo, usciti per Irma Records, Kiver, Record Kicks, Dischi Bervisti, Overdrive, e centinaia di concerti in Italia ed Europa, il trio Captain Mantell presenta il suo sesto album, “Dirty White king”, in uscitail 20 marzo.

CAPTAIN MANTELL

Il progetto Captain Mantell nasce nel 2006 dall’omonimia tra il cantante Tommaso Mantelli e il Capitano Thomas F. Mantell Jr, noto come il primo pilota a morire inseguendo un UFO, argomento che rappresenta il fulcro topico della discografia della band.
Da più di dieci anni il progetto Captain Mantell crea sonorità nuove e composizioni alternative con un piglio pop, facendone il proprio marchio di fabbrica.
“Dirty White King” continua su queste coordinate, proponendo un rock pesante e cupo alternato ad aperture più luminose e testi che raccontano la storia immaginaria di un simbolico regicidio attraverso le emozioni dei suoi personaggi.
Batteria, chitarra e sassofono, registrati con tecniche estreme e inusuali, creano un fiume sonoro sul quale naviga agilmente una voce cantata e narrante, creando una fusione perfetta ed evocativa.
La band ha condiviso il palco con grandi artisti tra i quali Chemical Brothers, The Klaxons, Mouse On Mars, White Rose Movement, Icarus, Tito&Tarantula, Louie Austen, Bologna Violenta, Freakatronic, OJM, si è esibita nei principali festival musicali italiani (Heineken Jamming Festival, Sonisphere, Neapolis Festival) e ha girato l’Europa toccando città come Londra, Bristol, Brighton, Berlino, Essen, Amsterdam.

Tommaso Mantelli (chitarra e voce): polistrumentista, cantante e produttore trevigiano. Attivo da più di venti anni nella scena underground italiana non riesce a stare fermo un attimo.
Oltre a registrare e produrre dischi per artisti da tutta la penisola, suona in altre band sempre di stampo alternativo tra le quali Kirlian (Dio Drone, Dischi Bervisti, Toten Shwan, Trivel) alla batteria e Bleeding Eyes (Go Down Records) ai rumori.
É inoltre titolare del progetto di elettronica estrema con strumenti autocostruiti denominato AMA (Dischi Bervisti, Grindcore Karaoke USA).
Da qualche anno ha ampliato lo spettro delle sue esperienze creando la colonna sonora ed esibendosi live con strumentazione elettronica in reading e spettacoli di teatro sperimentale (Hamle-Tronic di Fabrizio Paladin, Inferno Indolore di Francesco Maino).
Nel 2010 è stato bassista per il tour di "A Sangue Freddo" con Il Teatro Degli Orrori.

Sergio Pomante (sassofono): titolare del progetto sperimentale String Theory, dal 2015 suona sax e batteria con Amaury Cambuzat nella nuova formazione della storica band Ulan Bator.
Anche Sergio è tecnico del suono e produttore all’interno del proprio studio di registrazione, il Noiselab a Giulianova.

Mauro Franceschini (batteria): batterista in studio e live per progetti affermati in Italia e all’estero come Garbo, Ottodix, Vettori e RosaRubea. Proprio con quest’ultima band nell’ultimo tour europeo ha conosciuto Francesco Chimenti, voce e polistrumentista dei Sycamore Age, che ha poi collaborato all’ultimo disco dei Captain Mantell.

L'ALBUM

Con “Dirty White King” i Captain Mantell raccontano una storia di ribellione estrema che conduce a estreme conseguenze. Quella di una persona qualunque che prende una decisione, la porta a compimento e ne paga il prezzo.
Una storia senza tempo e senza connotazioni geografiche, sempre valida, raccontata attraverso i pensieri e le emozioni dei suoi protagonisti nella quale un metaforico regnante viene ucciso e il regicida viene braccato fino alla morte. E il cerchio si chiude per ricominciare da capo senza che nulla sia cambiato...forse.

La musica che accompagna, o meglio sovrasta il racconto, è potente, tagliente, ossessiva e spesso tetra ma con momenti in cui sembra che l’orizzonte non sia così buio.
Suoni di sassofono e chitarra registrati con tecniche estreme, ritmiche irregolari, melodie accattivanti ma mai scontate e l’inserimento di un ricercato soundscape proiettano l’ascoltatore all’interno di un’esperienza quasi cinematografica.
Il gioco dei riferimenti stilistici non riesce facile trattandosi di un innovativo mix di ispirazioni diverse tra loro (John Zorn, Faith No More, The Beatles, Soundgarden, King Crimson tra gli altri) che assume le connotazioni di una colonna sonora strettamente legata agli eventi narrati nei testi.
L’oscurità che pervade il lavoro è ben rappresentata dal complesso artwork di Seals Of Blackening (Michele Carnielli).
Due sono le collaborazioni che vedono Francesco Chimenti alla voce e ai violoncelli su Inner Forest e Nicola Manzan agli archi su The Invisible Wall, Livor Mortis e Let It Down.
Presente un tributo a E.A. Poe su Worst Case Scenario con l’inserimento della sua poesia Alone.
L’intero LP è stato registrato e prodotto dagli stessi musicisti, Tommaso Mantelli e Sergio Pomante nei propri studi di registrazione (Groove Studio, Noise Lab e Ca' Rudere).

Mauro Franceschini alias Admiral Dix: batteria
Tommaso Mantelli alias Captain Mantell: chitarra e voce
Sergio Pomante alias Sergeant Zags: sassofono
Musiche scritte da Tommaso Mantelli e Captain Mantell. 
Tutti i testi sono di Tommaso Mantelli eccetto "Worst Case Scenario/Alone" di Edgar Allan Poe e "Inner Forest" di Francesco Chimenti e Tommaso Mantelli.
Francesco Chimenti: violoncelli e voci su "Inner Forest". 
Nicola Manzan: archi su "The Invisible Wall", "Livor Mortis" e "Let It Down", mellotron su "And Nothing More To Come... Maybe".
Prodotto e realizzato da Captain Mantell. 
Registrato al GrooveStudio di Treviso e Noiselab di Giulianova da Tommaso Mantelli e Sergio Pomante. 
Mixato e masterizzato al Ca’Rudere di Treviso daTommaso Mantelli.

INFORMAZIONI

Overdrive: www.over-drive.it
Dischi Bervisti: dischibervisti.com
Dischi Sotterranei: www.isotterranei.com

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